19esimo giorno di digiuno per Alexandra, i sostenitori pensano a un presidio collettivo

Prosegue al freddo il "digiuno pubblico" dell'imprenditrice che chiede di ottenere finalmente il risarcimento dei danni dell'alluvione 2009 per il suo albergo, per aggiustare il quale ha venduto anche la casa

19esimo giorno di digiuno per Alexandra Bacchetta: molti vanon a confortarlaProsegue, per il 19esimo giorno e a disprezzo della giornata freddissima il "digiuno pubblico" di Alexandra Bacchetta, l’imprenditrice che con questa protesta estrema chiede di ottenere finalmente il risarcimento dei danni dell’alluvione 2009. Per aggiustare il suo albergo, la donna ha venduto anche la casa, in attesa dei risarcimenti: e ora che non ha nulla, non le resta che stare fuori dalla prefettura di Varese.  Con una caparbietà ammirevole, ma, al 19esimo giorno, preoccupante.
Così abbiamo constatato e così scrive una amica e sostenitrice nel suo gruppo, arrivato ormai a quasi 2000 persone (1948, oggi pomeriggio) che segnala la "situazione reale ad oggi":

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Alexandra Bacchetta, giorno per giorno 4 di 10

«1) Alexandra cerca di passarci sopra ma il medico ha riscontrato alcuni danni agli organi interni. Un infermiere passa gentilmente tutti i giorni a misurarle la pressione ma lei rifiuta di assumere gli integratori che il medico le consiglia e fatica anche a bere la giusta quantità di liquidi che le sarebbero indispensabili. E’ convinta che se comincia a curarsi le istituzioni possano pensare che lei bari e quindi non dare più credito alla sua richiesta e nonneno l’evidenza dei risultati della visita di ieri riesce a smuoverla dal suo proposito.
2) dopo aver telefonicamente promesso un servizio qualche giorno fa, abbiamo ricevuto oggi la conferma che Striscia la Notizia (che si è appena occupata degli alluvionati in Veneto), testuali parole "non si occupa di casi di questo tipo". Questo ha ulteriormente convinto Alexandra che deve mettere in gioco la sua salute fino ad estreme conseguenze per ottenere una visibilità che possa arrivare alle istituzioni più alte perchè evidentemente anche negli strumenti di comunicazione le regole dell’informazione non sono uguali per tutti.
3) riporto qui oggi io il suo pensiero perchè, tra spossatezza fisica e scoramento morale, le cominciano seriamente a mancare le forze. Per questo l’abbiamo convinta ad accorciare il più possibile la sua permanenza in piazza Libertà, nel rispetto comunque della sua volontà di proseguire il digiuno e di mantenere attivo il presidio. Da oggi in avanti quindi Alexandra sarà presente davanti alla Prefettura non più dalle 9 alle 19 ma dalle 10 alle 17, sempre da lunedì a sabato.
4) la raccolta di firme le da molta forza perchè viene avvicinata da persone che le manifestano comprensione, solidarietà umana e calore. Si è pensato di rendere possibile la raccolta anche per via telematica, in modo che possa sentire la vicinanza anche di chi non ha modo di raggiungerla per questioni geografiche. Questa raccolta di firme solidali potrebbe essere la base di una lettera da scrivere al Presidente della Repubblica Napolitano».

Sempre nel gruppo Facebook si stanno coagulando le forze per un presidio con accanto i suoi sostenitori: che potrebbe diventare realtà nei prossimi giorni.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2012
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