“25 aprile, perché il sindaco non ci ha difeso?”

La domanda da parte della Lega Nord dopo i volantini anonimi comparsi in città contro la presenza del Carroccio alle manifestazioni per la festa della Liberazione

«Nessuna condanna da parte del sindaco, ma piena solidarietà dal Consiglio Comunale». Parole di Angelo Veronesi, capogruppo della Lega Nord a Saronno che dopo i volantini comparsi in città contro la presenza del Carroccio alle celebrazioni del 25 aprile.

«Ogni anno c’è qualcuno che vuole escludere la Lega Nord dalle celebrazioni della Liberazione dal regime centralista che ha tolto autonomia e libertà ai Comuni e alle Province. La festa non è solo di una parte – commenta i recenti manifestini abusivi il capogruppo leghista -. Alla liberazione parteciparono anche i federalisti, i cattolici, i liberali e tutti gli altri partiti politici che non avevano a che fare con il fascismo: non solo i rossi comunisti. Ricordiamo che alla Liberazione parteciparono anche i federalisti che avrebbero voluto una Repubblica Federale per evitare in ogni modo che venisse riproposto un regime dittatoriale. Gianfranco Miglio, esponente leghista e federalista che ci ha lasciato ormai più di 10 anni fa, partecipò alla redazione di articoli a favore del federalismo sul giornale clandestino della Resistenza “il Cisalpino”. Miglio avrebbe voluto, fin da allora, la creazione di una Repubblica simile alla Confederazione Elvetica. La Lega Nord nasce da lì e oggi si può definire la vera coscienza partigiana» chiosa il leghista Angelo Veronesi.

 

«Non si comprende come si possa paragonare la Lega Nord ad un movimento fascista o neo fascista – commenta il segretario politico cittadino Alessandro Fagioli. La Lega Nord si rifà ai principi alla Lega Lombarda: liberi Comuni e liberi cittadini a difesa della propria libertà contro l’oppressione delle forze imperiali. Di fatto la Lega Lombarda è stata la prima forza di liberazione popolare.

Le accuse di razzismo sono rispedite al mittente – continua il segretario leghistaAlessandro Fagioli – i razzisti sono coloro che stanno mettendo in ginocchio la Padania, i lavoratori, gli esercenti, gli artigiani, i piccoli imprenditori».

 

«Abbiamo chiesto quindi al signor Sindaco, senza ottenere risposta – prosegue il leghista Raffaele Fagioli – di farsi garante del nostro diritto a partecipare alla cerimonia del 25 aprile, alla quale siamo stati ufficialmente invitati proprio da lui. Se la nostra incolumità sarà ovviamente garantita dalle forze dell’ordine, al Sindaco chiediamo una presa di posizione politica precisa e forte: oggi non condanniamo a posteriori un gesto come avvenne due anni fa a seguito degli atti vandalici che subì la sede della Lega Nord e le minacce intimidatorie rivolte ai consiglieri comunali leghisti. Oggi abbiamo l’opportunità di stoppare questa caccia al leghista, nessuno potrà dire di non sapere o di non aver sentito, in manifestazione, le minacce verso i rappresentanti della Lega Nord. Chiediamo al signor sindaco di voler introdurre nel suo discorso del 25 aprile una ferma condanna a questi atti intimidatori».

«Non abbiamo ricevuto nessuna risposta da parte del Sindaco – fa sapere il leghista Angelo Veronesi. Il presidente del Consiglio Comunale Augusto Airoldi ha espresso solidarietà alla Lega. Ci chiediamo come mai invece il signor Sindaco Luciano Porro,sempre loquace, non condanni apertamente questi atti di violenza contro di noi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2012
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