A “L’appartamento di Atene” il premio come miglior film

Al film di Ruggero Di Paola il premio come miglior film della decima edizione. Premiate anche le due stelle della serata: Valeria Marini per la produzione di "I want to be a soldier" e Claudia Gerini, miglior attrice in "Il mio domani"

E’ stata una serata emozionante quella vissuta ieri sera al Baff con la consegna dei premi, le ormai famose "fabbrichette" che vengono consegnate come tutti gli anni nella serata di gala al teatro Sociale di piazza Plebiscito. Grande attesa per le due star al femminile della serata Claudia Gerini e Valeria Marini che non si sono negate ai flash dei tanti fotografi. Abiti neri per entrambe e premi per "I want to be a soldier", coproduzione italo-spagnola con la Marini a produrre la parte italiana, e come miglior attrice per Claudia Gerini con la sua partecipzione a "Il mio domani". Vincitore del più ambito premio al miglior film "L’appartamento di Atene" di Ruggero Di Paola, apprezzatissimo dalla giuria selezionata e da quella popolare con giudizi unanimi.

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Baff 2012, la serata finale 4 di 15

Sul palco anche il sindaco Gigi Farioli in apertura di serata con la sua solita verve: «Vorrei rimanere tutta la sera – ha detto salutando il pubblico – ma Busto Arsizio stasera (ieri, ndr) oltre ad essere protagonista della cultura lo è anche dello sport con la Yamamay che sta vincendo e la Pro Patria che ha vinto 3 a 2 oggi pomeriggio». Farioli ha anche voluto ribadire l’importanza del Busto Arsizio Film Festival e ha parlato di «scommessa vinta» e di «realtà consolidata che come un fiume carsico permea di cultura la città per tutto l’anno e poi arriva in superficie nella settimana di festival».

Quest’anno c’è stato anche il passaggio del testimone tra Gabriele Tosi e Alberto Armiraglio alla

 presidenza del festival
. Un passaggio che Armiraglio ha voluto sottolineare con una targa per Tosi:«Ricordo quando dieci anni fa leggemmo quell’articolo sul Corriere della Sera che parlava dei multisala che uccidono le sale cinematografiche più piccole – ha raccontato Armiraglio – e così abbiamo deciso di difenderle inventandoci un festival del cinema». La serata si è chiusa con un’altra sorpresa, il premio Michelangelo Antonioni (il grande regista che è stato vicino al Baff agli esordi e ha dato il nome alla scuola di cinema) all’attrice spagnola Paz Vega, presente in sala. Un premio alla carriera anche all’oscar Carlo Lizzani, anche lui grande amico del festival sempre presente ad ogni edizione tranne questa per problemi di «compleanni concomitanti e qualche acciacco» – ha detto in un videomessaggio al pubblico in sala. 

L’arrivederci all’anno prossimo è garantito – hanno ribadito tutti – perchè ormai Busto e il festival del cinema sono un binomio inscindibile. Lo dicono anche alcuni dati, forniti dall’organizzazione: 

La proiezione più affollata: Scialla, con oltre 600 spettatori
Spettatori intervenuti: oltre 6.000 alle proiezioni dei film dei due concorsi, oltre 5.000 allo Spazio festival e alle manifestazioni fuori concorso. Circa duemila persone hanno partecipato a Dopo festival, inaugurazione, serata finale e week end di apertura.
La realtà supera la finzione: a Solbiate Olona, al termine della proiezione di Ainom, film sul dramma degli emigranti etiopi, due Cingalesi si sono alzati e con un inglese stentato hanno raccontato la loro avventura, dallo sbarco a Lampedusa fino allo smistamento a Solbiate Olona.



 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 aprile 2012
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