“Abbiamo proposte per la famiglia”

Il candidato sindaco del PdL, insieme alla sua lista civica, ha pensato una serie di interventi. Tra i più rilevanti la rivoluzione del "quoziente famigliare" al posto dell'ISE

Ripensare il Comune mettendo al centro la famiglia: «proposte concrete e fattibili», dice il candidato sindaco del centrodestra Nicola Poliseno, che invece su altri aspetti spiega che si dovrà capire in seguito come intervenire. Il piano è stato presentato dalla sua lista di appoggio, la lista civica Cassano Magnago – Poliseno Sindaco. «Con Nicola condividiamo tanti valori, tra questi la famiglia punto focale» dice il coordinatore Alberto Merindiani «Con il progetto famiglia vogliamo dare consapevolezza su tutti i settori dell’amministrazione: la famiglia deve essere il centro di tutto il nostro progetto: sussidiarietà, sposarsi, i figli, gli anziani sono i valori in cui la famiglia deve sentirsi partecipe».
Poliseno spiega che al centro deve esserci l’idea di «apertura», l’ascolto delle esigenze della famiglia. Quanto alle scelte concrete si parla di una commissione famiglia, di pubblicizzare le iniziative di Regione Lombardia che già esistono e soprattutto di introdurre il «quoziente famigliare» come parametro per tariffe e servizi: «L’ISE non è lo strumento perfetto, c’è la necessità di adeguare le tariffe, l’avevamo già proposto con il gruppo del PdL». Significherebbe che cambierebbero le condizioni di accesso ai servizi e verrebbero presi in considerazione anche altri parametri, ad esempio la presenza o meno dei nonni che possano affiancare la famiglia.

Oltre a questo si punta a maggiore valorizzazione delle iniziative portate avanti dalla Chiesa locale, come «il Centro di aiuto alla vita e la Caritas». E ancora di pensare a servizi (che oggi non esistono) per aiutare le famiglie nei periodi di vacanza estive o natalizie. E infine l’idea di affrontare il problema della casa, un po’ controllando i requisiti di chi sta nelle case popolari, un po’ cercando intese con i proprietari di case sfitte: «c’è un’apertura da parte dei proprietari, se il Comune dà delle garanzie. Penseremo poi a cosa fare nello specifico». Ultimo fronte i bambini e la scuola: dove si parla di passare da «servizi per la scuola a servizi per gli studenti» e si dice che per gli asili nido occorre migliorare le convenzioni sugli asili nido create negli ultimi anni, «dal punto di vista del controllo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 aprile 2012
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