Addio ai libri. Parte la rivoluzione digitale della scuola

Siglato un accordo tra Ministero dell'Istruzione e Regione Lombardia per dotare 25.000 studenti di supporti informatici. La sperimentazione è già avviata al Crespi, con qualche resistenza

Libri digitaliAddio ai libri di testo cartacei? Dal prossimo settembre potrebbe essere una realtà per gli studenti del primo e terzo anno delle scuole superiori lombarde. La scorsa settimana, infatti, è stato siglato un accordo tra Ministro dell’Istruzione e Regione Lombardia. In tutto, mille classi dovrebbero mettere in cartella solo un supporto tecnologico ( netbook o un tablet) dove caricare i libri digitali. 

La Lombardia ha accettato di farsi parzialmente carico della spesa necessaria a dotare studenti e docenti degli strumenti necessari a innovare profondamente la didattica. Circa 25.000 i ragazzi coinvolti: alla scuola arriverà una dotazione di circa 8000/8500 euro a classe per comprare i supporti tecnologici individuali e una lavagna interattiva multimediale (LIM) . Il tablet o PC verrà acquistato dall’istituto che lo concederà in uso al ragazzo. Il risparmio deriverà dall’acquisto di libri in formato digitale che porterebbero a una contrazione della spesa di circa il 30%.

Tra le scuole capofila che hanno già avviato nel settembre scorso la sperimentazione, ci sono l’Istituto superiore ‘Fermi’ di Mantova, l’Itg ‘Tartaglia’ e il liceo ‘Copernico’ di Brescia, il liceo ‘Golgi’ di Breno (Bs), l’istituto tecnico ‘Falcone’ di Corsico (Mi) e il liceo ‘Daniele Crespi’ di Busto Arsizio: «La Scuole Digitale al Crespi – spiega la preside Cristina Boracchi - parte da lontano: abbiamo prima di tutto cablato l’istituto, istituito due reti wi fi, una per la didattica e una per l’amministrazione, abbiamo dotato tutti i docenti di pcnet che sostituiscono del tutto il registro cartaceo. La comunicazione scuola/famiglia è totalmente dematerializzata, pagelle comprese, visibili immediatamente da casa dopo lo scrutinio, come assenza, voti, in tempo reale, e argomenti trattati ora per ora. La nostra scelta è caduta sul pcnet al posto del reader tablet perchè ha più funzioni, mentre il tablet con le stesse funzioni costa troppo. Fatto questo e messo bene a regime, abbiamo iniziato lo scorso anno a dotare le prime classi – su scelta delle famiglie ma operando una riduzione di costi dei manuali  e delle adozioni – di pc net con il quale abbiamo cominciato a lavorare su moduli , approfondimenti, per andare a regime il prossimo anno su tutte le prima.  Poche sono state le resistenze, anche se gli studenti faticano a lavorare sul pcnet, perchè tendono comunque a stampare tuttoNoi crediamo ancora in soluzioni blended, ovvero miste, nella consapevolezza peraltro che ogni linguaggio – anche quello informatico – determina mutamenti nel modo di pensare, esprimersi ed apprendere. Pertanto ci muoviamo senza grandi proclami ma con passi sicuri e consolidati di anno in anno.  La via è tracciata e irrevocabile, naturalmente, e anche la formazione dei docenti sta andando nella direzione di mettere tutti in condizione di utilizzare la piattaforma didattica wi fi per classi virtuali – molte già esistenti – e per utilizzare/ produrre learning objects di vario tipo».

L’obiettivo di Generazione web Lombardia 2012/13 è digitalizzare il 15% del totale delle classi. L’uso del web, con le sue grandissime potenzialità, va implementato e allo stesso tempo regolato da politiche di controllo e gestione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2012
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