Alenia Aermacchi, il sindacato di base è preoccupato

Il delegato Usb Chironi dipinge un quadro a tinte fosche per l'azienda di Finmeccanica e per tutto il gruppo che vede maggiore azionista lo Stato: «Le scelte dell'amministratore delegato Orsi non fanno intravedere un futuro»

Da una parte le notizie sulle inchieste giudiziarie che trapelano dai giornali, dall’altra la svendita di Ansaldo Breda, le esternalizzazioni di settori come la logistica, la sorveglianza e la prospettiva di tagli dei posti di lavoro. «Quasi 5 mila nelle diverse aziende della galassia Finmeccanica a partire da Selex, la stessa Ansaldo e altre realtà».
Massimo Chironi, delegato Usb di Alenia Aermacchi, lancia l’allarme per la situazione di Finmeccanica, l’azienda di Stato nell’occhio del ciclone che ha importanti investimenti in provincia di Varese dove è stata recentemente spostata la sede legale: «La situazione ci preoccupa molto e quello che ci preoccupa di più è il silenzio dai piani alti – spiega il sindacalista durante una conferenza stampa convocata nella sede provinciale di Busto Arsizio – Finmeccanica ha un indebitamento di 4,7 miliardi verso le banche e una perdita economica di 2 miliardi. Solo un anno fa era in attivo di 500 milioni». 
A questo punto i lavoratori di Venegono si chiedono se anche qui verrà applicato il nuovo contratto di lavoro siglato da Fiom, Fim e Uilm per lo stabilimento di Nola che prevede 18 turni settimanali, ore di straordinario obbligatorio e penalizzazioni sul premio di risultato per chi si ferma a bere un caffè: «Ci stiamo avvicinando ad una situazione simile a quella della Fiat di Marchionne – spiegano Chironi e Giovanni Bertinotti – vorremmo invece che ci venisse spiegato dove guadagna l’azienda esternalizzando i servizi, e vendendo l’unica azienda del settore civile composta da Andalso Breda, Ansaldo Energia e Ansaldo Sts». Secondo Usb questo ramo del gruppo ha importanti commesse per centinaia di milioni di euro e viene chiesto l’intervento dei partiti in Parlamento per esercitare un controllo su quello che l’amministratore delegato Orsi sta facendo: «Orsi si comporta come se Finmeccanica fosse un’azienda privata vendendo settori strategici a gruppi imprenditoriali stranieri, facendo perdere competitività al gruppo stesso».

Tornando ad Alenia-Aermacchi Usb spiega quale sarà la riorganizzazione che vede anche lo spostamento della sede legale da Nola a Venegono, scelta considerata del tutto politica (per far contenta la Lega) in quanto la sede campana è molto più grande. La razionalizzazione prevede: chiusura dello stabilimento di Casoria con trasferimenti a Nola delle attività, ricollocazione del personale e trasferimento delle attività di Roma verso gli stabilimenti di Pomigliano e Caselle; chiusura e trasferimento del personale della sede di corso Marche-Torino a Caselle; Venezia-Tessera, Alenia Aeronautica, verrà preso in carico da Agusta Westland. Le attività presenti a Venezia saranno trasferite in altre realtà del gruppo e dei 400 lavoratori una parte consistente sarà trasferita in altre sedi: «Sostanzialmente i lavoratori delle sedi che verranno chiuse sono condizionati a trasferirsi in altre città e regioni oppure dovranno perdere il posto di lavoro» – dicono i sindacati. 
Il capitolo M346, l’aereo addestratore fiore all’occhiello, resta al palo. I famosi contratti annunciati nel 2009 sono ancora da definire sia con l’esercito americano che con Emirati e Israele. Dei 400-500 velivoli che si pensava di costruire tre anni fa per il momento ne sono stati venduti solo 18 (6 all’Italia e 12 a Singapore). «Intanto Aermacchi continua a tenere lavoratori in cassa integrazione e rischia di diventare, da testa del gruppo, un peso morto per l’intera azienda».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 aprile 2012
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