Alexandra peggiora, i sostenitori pensano a una fiaccolata

lo sciopero dell'imprenditrice che protesta per avere i fondi per l'alluvione promessi prosegue su Facebook e vive del sostegno che arriva attraverso la petizione on line. Ma la pressione e il battito scendono

Alexandra Bacchetta con FormigoniSospeso, come promesso all’incontro con Formigoni alle ville Ponti, il presidio in piazza della Libertà, lo sciopero della fame da parte dell’ imprenditrice Alexandra Bacchetta che protesta per avere i fondi per l’alluvione promessi,  prosegue  e viene tenuto vivo su Facebook e con il sostegno che arriva attraverso la petizione on line.

Sono in tanti a promuovere un "guizzo" nel numero di firme a sostegno della lotta dell’imprenditrice, ormai arrivata a quasi un mese di digiuno. «Buon giorno Amici- scrive in particolare Alexandra Bacchetta sul gruppo di facebook che la sostiene – Vi invito a firmare la petizione e a divulgare il più possibile, altrimenti rischiamo di non avere un riscontro positivo. Ognuno agisca in cuor suo, come meglio crede, senza sentirsi in qualche modo costretto. Desidero che in questo gruppo ci siano solo persone veramente convinte, che abbiano a cuore il bene dell’Italia. Astenersi perditempo! Ognuno di voi può essere molto utile al suo Paese, iniziando dalle piccole cose».

Nel frattempo, le condizioni fisiche sembra che continuino a peggiorare. Un infermiere, che dal primo giorno di sciopero si è preso l’incarico di monitorarla ha comunicato agli amici del gruppo di averla trovata instabile, nei parametri vitali, domenica mattina: «Sono preoccupatissimo – scrive Giuseppe – domenica aveva la pressione arteriosa a 80 di massima e 50 di minima e una bradicardia di 48 battiti al minuto, dobbiamo fare di più….». Da qui l’invito a intensificare le manifestazioni dei sostenitori, nell’impossibilità da parte dell’imprenditrice stessa di parteciparvi con continuità: in particolare, la proposta circolata on line è quella di una fiaccolata.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2012
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