“Amava la montagna, viveva con passione quelle scalate”

I famigliari di Teresio Banfi ricordano il 48enne che sabato ha perso la vita sulle montagne di Lecco: “Era preciso e metodico, aveva fatto quella scalata centinaia di volte”

«Aveva deciso di non sposarsi, proprio per vivere l’amore per la montagna». Sono le parole con cui i famigliari ricordano Teresio Banfi, il 48enne di Uboldo che sabato ha perso la vita tra le montagne di Lecco, mentre tentava l’arrampicata dalla ferrata del Monte San Martino, sull’Antimedale. A parlare è Giuseppe Banfi, il fratello di Teresio: «Durante il giorno avevo sentito al telegiornale di un incidente in montagna ma non ci avevo dato peso. Quando mia madre mi ha chiamato dicendo che alle undici di sera non era ancora rientrato e che non rispondeva al cellulare, ho capito cosa fosse successo».
Domenica mattina, dopo aver presentato denuncia ai carabinieri, i famigliari sono andati a Lecco. «Abbiamo riconosciuto subito lo zaino, lì ho capito di avere perso mio fratello». La famiglia Banfi soltanto un mese fa stata sconvolta da un’altra tragedia, quando il padre morì all’improvviso in seguito a una caduta in casa.

«Ci eravamo sentiti sabato – racconta Giuseppe con la voce che riesce a stento a trattenere le lacrime -. Aveva chiamato per il compleanno di mio figlio di 26 anni, proponendogli di andare insieme a fare un’arrampicata. Lui non poteva e alla fine Teresio è andato da solo. Non voglio pensare che avrei potuto perdere anche mio figlio».
Racconta che capitava spesso che il fratello uscisse da solo per delle camminate in montagna o per delle arrampicate, soprattutto nella zona di Lecco: «Era esperto, conosceva bene quella scalata che aveva fatto altre centinaia di volte – prosegue Giuseppe -. Era preciso, metodico, e molto esperto in fatto di montagna. Ogni viaggio lo preparava nei minimi dettagli».
Teresio non era sposato: «La montagna era il suo amore – ricordano i famigliari -, viveva per le quelle uscite». Lavorava alla Croce d’Argento di Saronno ed era iscritto al Cai della sezione cittadina, dove lo ricordano con grande affetto: «Era sempre pronto a mettersi a disposizione dei più giovani, affidabile e disponibile con tutti, ci mancherà».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 aprile 2012
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