Ambiente, i candidati sindaco rispondono alle domande

Sette quesiti a cui rispondere in una manciata di minuti. Centinaia le persone che hanno assistito al dibattito pubblico organizzato lunedì sera da Legambiente

È stata una serata dedicata al tema del verde quella che ha visto confrontarsi, ieri sera 16 aprile in villa Truffini, i 7 candidati sindaci di Tradate. L’evento, organizzato da Legambiente Tradate, con l’obiettivo di scoprire la categoria ambientale del futuro primo cittadino tradatese, si è svolto in un clima sobrio e informale grazie alla simpatia dei conduttori Dino de Simone, presidente di Legambiente Varese e Domenico di Maggio, suo socio di Venegono, che hanno fatto sorridere i cittadini accorsi numerosi (Villa truffini era piena di persone).

I due presentatori hanno, infatti, sottoposto i candidati a un quiz relativo a 7 temi diversi (suolo, mobilità, energia, inquinamento, rifiuti e stili di vita sostenibili). Pochissimi i minuti a disposizione dei “concorrenti” per rispondere.

Le risposte più curiose sono quelle riguardanti l’ultimo argomento, quello relativo allo stile di vita de candidati: se la Giammatteo, ogni tanto, mangia “bio” e sostituisce la carne con i legumi, Castiglia la carne la magia eccome; la Cavallottidichiara di sostenere il fotovoltaico e di installare a breve un impianto a casa sua; mentre Franco Crosta ama la bicicletta, Accordino preferisce “fare due passi”,Pipolo viene decretato il candidato più ambientalista, mentre l’Uslenghi si difende dichiarando di essere «vegetariano dall’età di 22 anni».


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Ma veniamo ai punti affrontati durante la serata. Prima di tutto il suolo.

La domanda sottoposta ai 7 candidati è stata: come si comporterà il nuovo sindaco in relazione al tema del consumo di suolo?

Secondo Franco Accordino redigere il nuovo PGT sarà fondamentale per capire il futuro della città. «I cittadini dovrebbero riscoprire gli spazi verdi. Lo sviluppo urbanistico deve limitari alle aree già urbanizzate», ha spiegato il capolista di Movimento Prealpino, Giovani per la Città, Unione Italiana con Tradate al Centro.

Stefano Castiglia, leader del Movimento 5 Stelle ritiene, invece, che «oggi abbiamo una miriade di palazzi sfitti», propone di «puntare sul risparmio e limare gli sprechi in un’ottica di lungo periodo» si impegnerà, infine, a ristrutturare gli edifici pubblici e a salvaguardare i confini del Parco Pineta perché, dice, «non c’è mai fine al peggio».

Laura Cavallotti, invece, punterà alla «difesa del verde per la salute dei cittadini», al recupero del centro e attuerà un «consumo di suolo pari a zero» visto che, a parer suo, i «ricavi dalla vendita costituiscono un’entrata incerta che deve essere utilizzata per la manutenzione e l’investimento nel territorio». Questa è quindi la proposta della candidata delle liste PD, Partecipare Insieme Tradate, Sinistra Ecologica e Libertà, Italia dei Valori.

Gianfranco Crosta, candidato per Lega Nord, Tradate Giovane, Crescere Insieme per Tradate, dopo aver spiegato che «Tradate ha una percentuale di verde complessiva pari all’82%» e che «solamente il restante 18% costituisce area urbanizzata» dichiara, sullo scadere del gong, che «il PGT confermerà esattamente quello che il vecchio PRG aveva attuato».

Stefania Giammatteo dell’UDC spiega di non aver «mai contato di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione». Secondo lei, infatti, la creazione di nuove residenze comporta l’arrivo di nuove famiglie e un conseguente aumento nella richiesta di servizi che le amministrazioni non riescono sempre a garantire, soprattutto quando «lo Stato continua a trasferire competenze ai comuni».

L’impegno di Vito Pipolo, candidato per PDL e Pensionati è quello di «dare un tetto a chi non ha la possibilità di guardare al futuro dei suoi figli» e a chi fa emergere il problema degli appartamenti sfitti risponde che «non tutto il male viene per nuocere». 

Carlo Uslenghi  di Città Nuova, rimandando al PGT, afferma che «bisogna applicare la legge» e che «sentire la gente è il primo passo per farlo». Spiega, poi, come non si debba dimenticare di inserire tutto ciò in un discorso complessivo, data l’importanza del settore edilizio e la percentuale di persone che coinvolge.

 

Altro tema altra domanda: quale progetto per la mobilità?

Se tutti i candidati sono d’accordo con l’idea di creare piste ciclabili per favorire l’uso della bicicletta, Franco Accordino critica la soluzione di chiudere al traffico il centro storico, proponendo di agire con attraverso processi decisionali progressivi.

Per Stefano Castiglia la parola chiave è pianificazione, al fine di «unire i punti estremi della città». 

Laura Cavallotti sottolinea l’importanza della continuità di un circuito ciclo pedonale e Gianfranco Crosta parla di divulgazione di un biglietto integrato che consenta di utilizzare prima il treno e poi il bus e consenta di muoversi in regione o in provincia.

Stefania Giammatteo promette di occuparsi di mobilità rallentata e proporre un servizio di bici in centro.

Vito Pipolo vuole una pista ciclabile che valorizzi il Parco Pineta e cercare di cambiare le abitudini dei cittadini, anche perché «in ballo c’è anche una questione economica non indifferente».

Carlo Uslenghi, infine, si impegna a tutela del pedone, oltre a garantire un percorso ciclo pedonale.



 Passiamo al terzo tema: l’energia. Quanto spazio sarà dedicato alle energie rinnovabili?

Franco Accordino ritiene che l’amministrazione comunale da sola non può fare molto ma che occorre studiare un progetto di più ampio respiro per il quale sarà sua premura avvalersi dell’aiuto delle «due persone della lista che si occupano di energia e illuminazione».

Stefano Castiglia, al contrario, propone uno sportello di ecomanagement con consulenza per pubblico e privato. Laura Cavallotti oltre a sostenere l’idea dello sportello per l’energia, si impegna a istituire un albo delle aziende specializzate.Gianfranco Crosta parla di sistema per l’“affitto dei tetti”, apposizione di sensori per lo spegnimento automatico delle luci negli edifici pubblici e incentivi al fotovoltaico. La proposta di Stefania Giammatteo è quella di una campagna di sensibilizzazione e di incentivi. Vito Pipolo spiega che, nonostante la sensibilità al fotovoltaico sia molto sentita a Tradate, si impegnerà con costanza nel sostegno delle energie rinnovabili. Carlo Uslenghi è uno dei sostenitori dello sportello per l’energia e dichiara di impegnarsi a «spegnere un po’ di luci in biblioteca che la sera sembra di essere ad Hollywood».



 

Per quanto riguarda l’inquinamento: cosa si vuole fare per migliorare l’inquinamento atmosferico a Tradate?

Franco Accordino focalizza il problema sugli impianti di riscaldamento e spiega che «la “domenica a piedi” non serve a niente». Stefano Castiglia cercherà percorsi alternativi per liberare il centro dagli automezzi. Laura Cavallotti si avvarrà di 3 tecnici della lista per «informare i cittadini che vanno sensibilizzati».Gianfranco Crosta rilancerà la “Festa dell’albero” per diminuire l’inquinamento, soprattutto in centro città.

Stafania Giammatteo farà da esempio per la promozione dei mezzi più ecologici dichiarando: «Sarà un mio acquisto prioritario». Vito Pipolo sarà alla ricerca di «fondi per far sì che il nostro territorio sia  a portata di essere umano». Carlo Uslenghi riproporrà lo scomparso “ufficio ecologia”, con un ingegnere ambientale ad hoc e «senza consulenti che poi spariscono».



A proposito del tema rifiuti?

Franco Accordino ritiene Tradate un modello da imitare e si impegnerà nel coinvolgere le scuole nel processo di sensibilizzazione. Stefano Castiglia vuole i cestini per la raccolta differenziata in paese, la compostiera di quartiere e un “last minute market” per recuperare gli scarti della ristorazione. Laura Cavallotti istituirà un portale per mettere in comunicazione chi vorrà appoggiare la cultura del riuso.Gianfranco Crosta sarà il sindaco che porterà il “porta a porta” per gli imballi ingombranti e che regolamenterà l’accesso alla piattaforma ecologica. Stefania Giammatteo afferma di voler «sensibilizzare ad acquisti con poco imballaggio, installare casette d’acqua per contribuire alla riduzione delle bottiglie». Vito Pipolosi complimenta con i virtuosi tradatesi tenendo un occhio puntato sulla sovrapproduzione dei rifiuti. Carlo Uslenghi promette di fare sensibilizzazione nelle scuole e di agire all’interno di un mondo in cui le società dettano le loro regole.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2012
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