Arbitro, sfortuna, errori: cocktail fatale per il Varese

Incredibile sconfitta casalinga (1-3) per i biancorossi: vantaggio di Granoche, assurdo gol annullato a Terlizzi, autorete di Troest. E nel finale i toscani segnano altre due volte

Non ci sono modi belli per perdere una partita, ma quello che tocca al Varese contro il Grosseto è uno dei peggiori. Alla squadra di Maran non bastano sedici calci d’angolo, tre o quattro tiri respinti dagli interventi del portiere avversario e una mole di gioco enorme per portarsi a casa tre punti sacrosanti, oltre che pesantissimi per la classifica. Sotto il diluvio di Masnago infatti il Grosseto riesce nel miracolo di vincere 3-1 con due soli tiri in porta, per di più nel giro di 2′: già, perché il primo gol ospite lo segna il varesino Troest con un’autorete brutta e fatale. La beffa è ancora più tremenda perché matura a meno di 10′ dalla fine ed è ulteriormente velenosa perché la partita si sarebbe dovuta chiudere molto prima, quando cioé l’arbitro Mariani di Aprilia ha annullato quella che sarebbe stata la rete (validissima) del 2-0 (il primo gol era stato di Granoche). Insomma, peggio di così non si può, contando pure l’uscita anticipata per infortunio di Grillo a completare un film horror inatteso e ingiusto.
Poi, per carità, si può anche sottolineare come un Varese più cinico avrebbe comunque potuto e dovuto chiudere prima i conti, e forse Maran ha qualche colpa nell’aver insistito su De Luca (a disagio con questo terreno) al posto di inserire prima Plasmati o Martinetti più utili con tutti quei corner. Ma sono sottigliezze vista la trama di una serata per certi versi memorabile. Ora i biancorossi dovranno essere capaci di cancellare dalla testa questo passaggio a vuoto e ricalibrare testa e gambe in vista di sabato, giorno della trasferta a Cittadella, campo tradizionalmente minato per il Varese. Che l’applauso guadagnato all’uscita dal campo, sia la prima goccia di carburante per ritrovare l’accelerazione persa con il Grosseto.

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Varese - Grosseto 1-3 4 di 15

COLPO D’OCCHIO – La pioggia inizia a cadere su Masnago quando manca meno di mezz’ora al fischio d’inizio. Anche per questo la partita tra Varese e Grosseto si ferma a meno di 4mila spettatori nonostante prevendite incoraggianti. Una decina i sostenitori toscani. Anche nel posticipo c’è il commosso ricordo di Piermario Morosini: giocatori e terna indossano una maglia numero 25 con il volto dello sfortunato giocatore bergamasco mentre in Curva Nord viene esposto uno striscione commemorativo. Varese con il lutto al braccio per ricordare l’ex centravanti Carlo Petrini, cinque gol in una lontana e sfortunata stagione di Serie A.

CALCIO D’INIZIO – Maran scioglie il dubbio della vigilia preferendo la strada più collaudata, il 4-4-2, con Zecchin e Nadarevic in fascia e la coppia Granoche-De Luca in attacco. Confermato anche l’avanzamento di Cacciatore a fianco di Kurtic, con Pucino terzino destro. Ugolotti schiera il Grosseto con il suo particolare 4-1-4-1 con Asante davanti alla difesa e Sforzini centravanti avanzato. In campo anche Lupoli, resta in panchina Alfageme.

IL PRIMO TEMPO – Quarantacinque minuti a senso unico: questo il film della prima frazione in cui il Varese può recriminare per essere in vantaggio solo 1-0 su un Grosseto apparso incapace di mettere in difficoltà la squadra di Maran. Lo si capisce già dall’avvio, perché dopo un rapido cartellino giallo a Nadarevic (simulazione) il Varese va in vantaggio. Tutto accade al 6′ quando Grillo avanza a sinistra e vede Granoche, bravo a trovare il diagonale vincente (foto di S. Raso) con il sinistro che gli vale il quinto gol in biancorosso.
La rete subita non scuote più di tanto il Grosseto che in 10′ trova al massimo una punizione scodellata nella zona di Bressan. Il Varese capisce allora di avere spazio e si fa vedere più volte davanti alla porta ospite: al 16′ Granoche ci riprova e trova un corner poi battuto da Zecchin, e qui Narciso fa il miracolo su una inzuccata di Troest. I toscani “appaiono” intorno al 20′ quando Terlizzi sventa un’azione di Lupoli sulla destra ma è sempre il Varese a fare la partita nonostante un terreno di gioco inzuppato; Zecchin e Granoche si confermano ispirati e sulla loro intesa (cross e sponda) nasce un’azione in cui Narciso sventa su De Luca però in offside. Il portiere ospite si veste da Batman e nei minuti successivi prima sventa in mischia e poi devia in corner un tiro-cross insidioso di Nadarevic. Dove non arriva il portiere ci pensano prima Pucino (27′) che manda a lato un colpo di testa da ottima posizione e soprattutto arbitro e guardalinee che alla mezz’ora annullano un gol regolarissimo di Terlizzi su corner di Zecchin. Una decisione inspiegabile anche al replay che precede un altro errore della terna: al 40′ nessuno infatti vede un calcio da terra di Crimi al malcapitato Pucino dopo una mischia. Dal meritato raddoppio negato il Varese rischia di subire il pareggio: un lancio insidioso per Caridi è solo sfiorato da Terlizzi che riesce solo a sfiorare; l’attaccante si invola e viene messo giù da Bressan in scivolata. L’arbitro però non se la sente di estrarre il rosso (c’è ammonizione) e sulla punizione Zecchin esce a valanga dalla barriera e allontana.

LA RIPRESA – Ugolotti ridisegna la formazione avvicinando Lupoli e Caridi a Sforzini ma non è la tattica che porta gli ospiti al pareggio, quanto uno sciagurato intervento di Troest: dopo 5′ il difensore devia di testa alle spalle di Bressan un traversone di Sciacca nemmeno troppo insidioso. Alla doccia fredda naturale si aggiunge così quella “morale” per il Varese che riparte a testa bassa, trova un altro paio di corner ma non la stoccata vincente. Al 13′ Maran perde Grillo e deve inserire Damonte arretrando Cacciatore che poco dopo ci prova di testa su azione d’angolo ma non trova la porta, spalancata dall’uscita errata del portiere. A terra al 16′ va anche Nadarevic per una scivolata decisa di Crimi che prende uomo e palla, con l’arbitro che propende per la regolarità dell’azione. Dopo una dozzina di corner battuti a vuoto Maran si decide (finalmente) a inserire Plasmati per un De Luca che su questo campo non può nulla. Il terreno è sempre più infido e su ogni palla che arriva sulle trequarti c’è da trattenere il fiato per gli strani rimbalzi che possono nascere. Si arriva così al 32′ quando torna a brillare Narciso che chiude lo specchio della porta a Plasmati, bravo ad agganciare un cross di Pucino, meno nel concludere a rete.  
Nessuno a quel punto può prevedere quello che sta per accadere e cioé che il Grosseto in due minuti possa segnare una doppietta. Accade tutto tra il 36′ e il 38′ quando prima Padella su corner e poi Sciacca con il Varese sbilanciato confezionano la più ingiusta delle sconfitte. Il finale è ricco di palloni buttati avanti per la disperazione, cartellini gialli e lacrime che si confondono con le gocce di pioggia. Addirittura Bressan deve parare a terra il pallone del possibile poker ospite, tanto per completare l’opera di una serata andata in malora. Lo ripetiamo, ingiustamente, perché quel gol di Terlizzi grida davvero vendetta.

IL TABELLINO

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2012
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