Assalta il centro massaggi per riprendersi la ex

La storia era finita da cinque mesi, la ragazza cinese era scappata da Milano ma lui l'ha seguita: alla fine è esplosa la violenza, fermata solo dai carabinieri

Lei era fuggita da Milano e si era rifugiata in provincia. Ma lui l’ha cercata e l’ha perseguitata cercando di riprendersela: è la storia di violenza folle che ha per protagonista una coppia di cittadini cinesi. Dopo una storia durata un anno (durante cui ci sarebbero già state violenze fisiche), lei – che ha 34 anni – se ne va: lui inizia a perseguitarla, anche telefonicamente. La percuote, cerca di sapere tutto della sua vita privata. Così la donna scappa in provincia, da febbraio trova un nuovo impiego in un centro massaggi, di quelli ben nascosti dalle vetrine colorate. Il ragazzo però – classe 1984 – non demorde, dopo due mesi di ricerca la trova e riprende a perseguitarla.

Martedì sera la situazione precipita: il ragazzo si presenta davanti al centro massaggi ad Arnate, manda in frantumi la porta a vetri, entra nel locale e l’aggredisce. Prima di andarsene, le distrugge anche i cellulari e ruba le SIM: voleva chiamare la famiglia di lei in Cina, riferire che si stava comportando in modo sbagliato. Per fortuna al momento dell’irruzione ad Arnate, nel locale c’era anche un’altra amica, che ha chiamato i carabinieri: una pattuglia si è precipitata sul posto e ha fermato l’aggressore quando si trovava a una cinquantina di metri dal locale.

I carabinieri l’hanno denunciato per atti persecutori, danneggiamento aggravato (della porta a vetri e dei cellulari) e furto (le sim card). Con il magistrato di turno si sta valutando anche se procedere per estorsione: nelle settimane passate il ragazzo avrebbe chiesto alla donna una somma di 1000 euro, per lasciarla in pace (somma che sarebbe stata pagata). Su questo episodio raccontato dalla donna, però, – a differenza di quanto accaduto ad Arnate – si devono trovare riscontri oggettivi.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2012
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