Azzoni:”Puntiamo sui servizi sociali e la qualità della vita”

Il candidato guida una squadra di dieci persone, delle quali 3 donne, 3 militanti della Lega, quattro consiglieri uscenti, due assessori e un vicesindaco

Alessandro Azzoni sta guidando la campagna elettorale leghista verso le prossime elezioni comunali. Il 38enne, attuale assessore allo sport e al bilancio dell’amministrazione sumiraghese, ha rilanciato la sua candidatura per la prima poltrona di sindaco a guida di una lista Lega Nord e Indipendenti. Una squadra di dieci persone, delle quali 3 donne, 3 militanti della Lega, quattro consiglieri uscenti, due assessori e un vicesindaco, la 56enne Chiara Trivi.
Azzoni è consigliere comunale dal 2007, da quando ricopre l’assessorato allo sport, e dall’anno successivo si è assunto anche l’onere di far quadrare i conti diventando assessore al bilancio. Un ruolo maturato anche nei suoi impegni associativi, in Confagricoltura, dove ricopre la carica di revisore dei conti. Azzoni è sposato, ha due figli, vive da sempre a Sumirago e ha un’azienda di floricoltura sul territorio insieme al fratello ed è un militante leghista iscritto dal 2009.

Il programma del gruppo leghista è molto improntato sulla rivendicazione di quanto fin qui fatto. Molte delle nuove proposte sono, infatti, «opere di completamento dei progetti già avviati».
Per i prossimi 5 anni Azzoni spiega di voler puntare molto sui servizi sociali, «abbiamo visto che negli ultimi due anni il carico di lavoro degli uffici comunali è aumentato pesantemente, tra contribuiti, esenzioni, aiuti per il trasporto scolastico. L’aiuto richiesto al comune a causa delle conseguenze della crisi è diventato tantissimo. Per questo ci volgeremo ancora di più da quella parte». Tra i progetti in tal senso Azzoni pensa all’istituzione di un centro anziani e un centro prelievi (magari anche in convenzione).

Ma la Lega punta ora anche sull’arredo urbano e i servizi alla persona: «In questi anni siamo riusciti a garantire e realizzare le opere strutturali necessarie alla città, per questo adesso possiamo volgerci a quelle iniziative, non strettamente indispensabili, ma che servono a migliorare la qualità della vita: pensiamo ad esempio ad una pista ciclabile, al miglioramento dell’arredo urbano e alla riqualificazione del parco comunale. E ancora alla biblioteca, che vogliamo dotare di una rete wifi e di uno spazio per lo studio, e al completamento dell’area feste che abbiamo già realizzato nell’area del campo sportivo».
Azzoni, che in questi anni ha curato i conti della comunità sumiraghese, ridimensiona però anche le proposte che si potrebbero fare in campagna elettorale, «bisogna essere realisti – spiega il candidato leghista – perché la crisi che stiamo passando sta piegando i bilanci comunali. Quello che possiamo assicurare ai cittadini è che il nostro programma è realizzabile. È inutile promettere cose irrealizzabili, questo è il quinto programma che facciamo come Lega, abbiamo sempre mantenuto i nostri impegni».

Un riflessione del candidato va anche alla conformazione geografica e sociale del territorio, suddiviso fra le sue tante frazioni. «È una caratteristica del nostro paese che comporta spesso un notevole esborso economico rispetto a comunità più concentrate – spiega Azzoni -. Ciò accade perché ci sono tanti servizi da mantenere, abbiamo 4 scuole, i cimiteri e ogni frazione ha le sue esigenze. Ciò nonostante stiamo notando un cambiamento nel rapporto tra le comunità, ci sono stati una serie di elementi che stanno unificando molto la cittadinanza, penso ad esempio alla scuola primaria unica, alle nuove generazioni che stanno abbandonando il vecchio "campanilismo"». In quest’ottica Azzoni spiega di voler puntare su eventi che possano incentivare ancora di più questa unione:«uno su tutti è la festa dell’agricoltura, già sperimentata negli anni passati, che ha contribuito ad unire gli sforzi di diverse associazioni nel paese. A Sumirago abbiamo tantissime associazioni che svolgono un’importante lavoro sul territorio e intendiamo valorizzarlo. E con esse anche le attività industriali che garantiscono lavoro sul territorio. A questo proposito ricordo lo sportello unico alle imprese che abbiamo istituito e che ha aiutato molto le attività imprenditoriali».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 aprile 2012
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