Barriere antirumore, la Provincia accusa Società Autostrade

Al centro la tutela degli abitati lungo l'A8 tra Solbiate e Castronno. Protesta bipartisan di Marsico e Livetti: "Al tavolo per fare il punto i rappresentanti delle Autostrade non si sono neppure presentati"

Rumore e inquinamento, a due passi dalle case. Alcune delle quali – come quelle del burg ad Albizzate (nelle foto)- sono lì da secoli: è l’annoso problema degli abitati che sorgono a due passi dall’autostrada A8, nel tratto compreso tra Castronno e Solbiate Arno: la Provincia di Varese, nei giorni scorsi, ha convocato un tavolo per fare il punto della situazione «gli unici assenti erano i rappresentanti di Società Autostrade» polemizza Luca Marsico, l’assessore a Tutela ambientale, Ecologia ed Energia. Sul quadro completo della vicenda occorre fare un salto indietro.
La vicenda ormai è annosa, quasi 10 anni di storia: il 20 giugno 2003, il consiglio provinciale approva all’unanimità una mozione presentata dal consigliere Giampaolo Livetti in merito alla creazione di barriere fonoassorbenti sulla Milano Laghi. L’argomento venne riportato in Consiglio provinciale il 27 novembre 2011 sempre da Livetti, il quale presentò un’interrogazione urgente per capire quale fosse il punto della situazione. «Ed è proprio a seguito dell’ultima interrogazione – spiegano da Villa Recalcati l’assessore Marsico e il consigliere Livetti – che ci siamo subito attivati per convocare un tavolo tecnico, invitando Società Autostrade, Anas e Arpa. Il primo incontro si è tenuto l’altro giorno, ma abbiamo dovuto registrare a malincuore l’assenza dell’interlocutore principale, cioè Società Autostrade». Marsico e Livetti concludono affermando che «non demordiamo e auspichiamo che quanto prima ci vengano fornite le spiegazioni del caso e la tempistica di realizzazione delle opere sopracitate».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2012
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