Berg: “Abbiamo giocato con la testa”

L'alzatrice di Villa Cortese festeggia dopo il successo in gara 4: "Il carattere ce l'abbiamo anche noi". Abbondanza: "Mi aspettavo la reazione, di sicuro non così". Parisi: "Troppo nervosi dopo i primi errori"

Se era arduo analizzare il crollo della MC-Carnaghi in gara 3 di finale scudetto, diventa quasi impossibile la sua ennesima resurrezione. Si arrende anche Lindsey Berg: "Davvero difficile dire come abbiamo fatto, anche il nostro sponsor (Flavio Radice, n.d.r.) ci ha detto che non ci capiva più niente… Diciamo che questa è una serie in cui ogni partita è diversa dalle precedenti. Oggi abbiamo giocato più con la testa, anche se le mie alzate non sono state incredibili le compagne mi hanno aiutato molto. Forse Busto pensava di vincere facile, ma noi non siamo morti e il carattere ce l’abbiamo, anche se diverso dal loro". Aurea Cruz dà una lettura più emotiva: "Abbiamo cambiato atteggiamento e dimostrato più voglia di vincere. In gara 3 aspettavamo di vedere cosa avrebbero fatto loro, stavolta ognuna di noi ha svolto il suo compito con cattiveria e continuità. Soprattutto abbiamo battuto meglio e quando facciamo questo, poi anche tutto il resto migliora". Non è la prima volta che Villa Cortese si comporta così: lo scorso anno la MC-Carnaghi fece esattamente lo stesso percorso in finale scudetto, perdendo gara 1 e 3 e poi vincendo la 2 e la 4. Com’è finita se lo ricorda Marcello Abbondanza, che appare meno contento di quanto dovrebbe: "Sono tre anni che arriviamo in fondo e poi in un modo o nell’altro scivoliamo. Domenica giocheremo in un palazzetto dove ha vinto una squadra sola, non sarà facile. Di sicuro oggi non pensavo di vincere 3-0, ma la reazione me la aspettavo, del resto è tutto l’anno che succede. Il problema è che poi avviene anche l’opposto…"

In casa Yamamay Carlo Parisi riconosce parecchi meriti alle avversarie: "Prima di tutto è cambiata la loro prestazione, e di conseguenza anche la nostra. Quando entriamo nel tunnel degli errori facciamo fatica a cambiare modo di giocare; i primi sbagli ci hanno innervosito, c’è stata troppa impazienza nell’organizzare il contrattacco nonostante i tanti tocchi a muro e in difesa. Diciamo che abbiamo risparmiato enegie per la prossima…". Paura? "Non credo, certo alcune cose passano per la testa delle giocatrici, ma non penso che abbia influito più di tanto sapere che era la partita decisiva". Non cerca alibi Floortje Meijners: "La pressione la sentivamo, ma c’era anche per Villa. Molto brave loro, per noi qualcosa non ha funzionato; del resto non è facile giocare ogni due giorni".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2012
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