Binelli: “Traffico più fluido, un piano urbano per una città”

E’ stato avviato il procedimento di Valutazione Ambientale (Vas) del Piano urbano della mobilità. Lo ha spiegato questa mattina, martedì 3 aprile, in conferenza stampa, l’assessore all’Urbanistica Fabio Binelli

Un nuovo piano del traffico per rendere più fluido lo scorrimento in città. Il Comune ha avviato il procedimento di Valutazione Ambientale (Vas) del Piano urbano della mobilità. Lo ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Fabio Binelli.

«Sono state fissate le date per l’avvio e per le riunioni con le associazioni , gli enti e la cittadinanza – spiega Binelli -. Il Piano è già stato oggetto della prima analisi da parte della commissione urbanistica. Si tratta di un elemento determinante per l’aspetto infrastrutturale del Pgt e comprende la valutazione del traffico urbano, della mobilità pubblica, della mobilità pedonale con l’accessibilità al centro storico e della mobilità ciclabile. Tutti elementi sottoposti appunto a valutazione ambientale. I prossimi passi sono importanti per raccogliere le istanze e le perplessità dei cittadini sia in forma singola sia associata. Il dibattito è un elemento molto positivo: poi spetterà all’amministrazione comunale trarne la sintesi. Finora, in commissione, c’è stato interesse e collaborazione. Ora speriamo che anche i cittadini vogliano costruire insieme il piano anche per risolvere i problemi esistenti”.

Il primo incontro sarà giovedì 19 aprile, nel pomeriggio con il tavolo in assessorato tra gli enti, alle ore 18 in Sala Montanari con la presentazione del Piano alla cittadinanza. La settimana successiva, giovedì 26 aprile, è previsto un focus, un tavolo specifico con le categorie produttive (associazioni Commercianti, Piccole e medie imprese, Unione industriali, le tre degli Artigiani) e le associazioni ambientaliste. «Successivamente ci sarà la seconda conferenza di Vas – ha aggiunto Binelli – per la presentazione del rapporto conclusivo».

L’assessore ha ricordato brevemente le linee principali del Piano: dalle infrastrutture per accedere alla città da diversi punti in modo da risolvere alcune situazioni critiche, come la Gasparotto-Borri (su viale Borri si trovano ospedale, università e la maggiore azienda del territorio, la BiTicino con conseguenti problemi di mobilità) alla fluidificazione del traffico attraverso un sistema di rotatorie e sensi unici, «discusso proprio ieri sera dalla commissione» ha precisato Binelli. Nel Pum sono ricompresi il tema della mobilità pedonale, della mobilità pubblica con l’unificazione delle stazioni e l’interscambio ferro-gomma, la mobilità ciclabile «L’amministrazione – ha continuato Binelli – ha già attivato servizi di bike sharing. E’ tuttavia evidente che come per la mobilità pubblica quella ciclabile sia penalizzata dal calibro stradale e dal non avere zone protette. Si sono quindi individuati percorsi in sede mista che migliorino in grado di sicurezza, sfruttando assi di viabilità secondarie, con porzioni riservate solo a questo tipo di viabilità. Per esempio abbiamo considerato la zona dietro il poligono, o vecchie strade di campagna che possano essere utilizzate per raggiungere dal centro la pista sul lago. Considerando l’uso non solo urbano ma anche ricreativo, nel piano sono state inserite attività di coordinamento con enti sovra comunali, come la Provincia: per esempio si potrebbero recuperare anche a Varese percorsi lungo l’Olona, superando la zona più difficile intorno all’Iper, oppure percorsi delle vecchie tramvie, come sulla linea Luino-Varese».

Sul fronte della mobilità cittadina, Binelli ha ricordato che si valuteranno diverse situazioni, ricordando la proposta presentata ieri sera in commissione da un ingegnere varesino, Rosario Maggio, creando in centro una serie di sensi unici con l’eliminazione dei semafori nella zona Medaglie d’Oro, Piave, Orrigoni, via Magenta. «Nel senso opposto – aggiunge – si è valutata l’ipotesi di togliere i sensi unici nella zona di via Ledro, Belforte, Carcano per aumentare la sicurezza di automobilisti e pedoni, considerando ad esempio i pericolosi cambi di corsia proprio in via Carcano». Infine, per quanto riguarda il trasporto pubblico, sono fatte varie ipotesi, per creare percorsi su tratte più pesanti e frequentate e accorpare quelli su tratte più leggere, ma ritenute non idonee per l’accumulo di pesanti ritardi sulle linee più trafficate non essendoci percorsi riservati ai bus. “In caso di finanziamenti al trasporto pubblico – ha concluso Binelli – l’ipotesi è di creare una nuova linea che vada a servire la zona d viale Europa e gli uffici finanziari, dalla zona delle stazioni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 aprile 2012
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