Bossi, summit con Maroni: “La Lega non è morta”

Al vertice hanno preso parte anche Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti. Poche parole da parte dei dirigenti. L'ex ministro dell'interno sembra prepararsi a una successione ma il vecchio leader è combattivo

Umberto Bossi e Roberto Maroni si sono visti in via Bellerio a Milano, ma prima dell’incontro il leader è andato in chiesa a pregare per il venerdì santo, pare che abbia anche baciato il crocifisso. Maroni ha rilasciato qualche dichiarazione all’uscita: "Diciamo che riprende l’iniziativa politica della Lega, a partire già dalla prossima settimana". L’incontro in via Bellerio è durato circa due ore. Al vertice hanno preso parte anche Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti.

Maroni
“Abbiamo fatto il punto della situazione – ha detto ancora l’ex ministro degli Interni – e discusso delle prime iniziative da prendere, a partire già dalla prossima settimana, dopo le festività pasquali". "Ci sarà in primo luogo – ha precisato – la riunione del comitato amministrativo della Lega. E poi ci metteremo al lavoro sulle iniziative politiche del Movimento per garantire la trasparenza finanziaria dei partiti".

L’inchiesta
Dai verbali della segretaria Nadia Dagrada emerge che la donna aveva avvisato chi di dovere che qualcosa non quadrava. In particolare, con i soldi della Lega venivano pagati i conti personali di Riccardo Bossi, per migliaia di euro, e degli altri familiari, come per esempio i conti dei medici sia per le cure dell’onorevole Bossi sia dei suoi figli. A tal riguardo mi risulta che Belsito abbia pagato con i soldi della Lega tali conti"

Anche la laurea che Renzo Bossi sta prendendo presso un’università privata di Londra era pagata con le casse della Lega. Lo dichiara sempre a verbale Nadia Dagrada.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2012
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