“C’è il rischio non ci siano soldi per i dipendenti comunali”

Il Comune stabilisce le aliquote per l’Imu, ma il sindaco è critico sulla rateizzazione: “Così facendo mancherà la liquidità e dovremo chiedere un’anticipazione alle banche”

«C’è il rischio di non saper come pagare gli stipendi dei dipendenti comunali». L’affermazione è stata fatta dal sindaco di Saronno, Luciano Porro, che commenta la drammatica situazione delle casse del comune, non solo della città degli amaretti, ma anche a livello nazionale, come conseguenza dell’istituzione dell’Imu, la nuova imposta sulla casa che ha Saronno è stata fissata al 4 per mille sulla prima casa, al 9,8 sulla seconda. Il governo ha infatti deciso di far pagare l’imposta in tre rate, ma secondo Porro questo graverà notevolmente sulla liquidità del Comune: «Così facendo si sarà un momento, intorno a metà anno, in cui mancheranno le entrate da parte dello Stato, mentre la rateizzazione dell’Imu non ci permetterà di avere abbastanza soldi in cassa».

Il primo cittadino non vede quindi molte soluzioni: «Non possiamo contare sugli oneri di urbanizzazione, non e partito un solo piano di recupero di quelli che sono stati approvati. C’è il forte rischio che non si abbiano soldi a giugno e che si debba chiedere un’anticipazione alle banche, cosa che in 30 anni non e mai successo».
Altra possibilità potrebbe essere lo sforamento del patto di stabilità, ovvero uscire da quei vincoli imposti dallo Stato che impongono al comune di accantonare diversi milioni di euro. «Il patto di stabilita sta strozzando i comuni – prosugue il sindaco Porro -, ma il nostro intendimento è di rispettare questo Patto perchè potrebbe permetterci in futuro dei vantaggi, se si viene riconosciuti “virtuosi”».

Ecco quindi che viene lanciato un appello dal sindaco a tutti i cittadini: «In questo momento che non trippa per gatti. Dobbiamo essere scrupolosi nello spendere: certe richieste da parte dei cittadini non si potranno fare soddisfare, come la sostituzione dei giochi colpiti dai vandali nei parchi. Dobbiamo mantenere i servizi, per gli anziani per le scuole e asili. Chiedo solo ai cittadini di non pretendere, faremo interventi per la messa in sicurezza, ma ci sono tante richieste a cui non riusciremo a dare risposte. A chi dice che questa amministrazione non sta facendo nulla di quanto detto in campagna elettorale, rispondo che chiunque si fosse trovato di fronte a questa situazione economica generale non avrebbe potuto rispettare in toto un programma elettorale scritto due anni fa. Si deve fare i conti col fatto che i comuni sono diventati il bancomat dello Stato, ma dobbiamo essere speranzosi e ottimisti. Dobbiamo tenere duro e andare avanti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2012
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