C’è un bilancio da far quadrare, cura dimagrante per Agesp

L'ha chiesta il sindaco Farioli in commissione annunciando che con la spending review sono state cancellate le voci di spesa per Borri e acquisto immobile (il teatro Sociale). Anche le società controllate dovranno fare la loro parte

Bilancio, la cura dimagrante è necessaria per far quadrare i conti a partire da Agesp spa ma non solo. Il rendiconto finanziario del 2011 è positivo ed evidenzia un avanzo di amministrazione di 15 milioni di euro per le casse comunali, dei quali circa 6 milioni potranno essere spesi per opere pubbliche ma non si procederà ad ulteriori acquisti di immobili da parte del Comune (svanisce, per ora, l’acquisto del teatro Sociale). E’ stato lo stesso sindaco Gigi Farioli ad interevenire durante la commissione bilancio che si è svolta ieri sera, giovedì 19 aprile, a Palazzo Gilardoni. Il sindaco ha spiegato ai molti consiglieri presenti le linee guida che porteranno alla stesura del bilancio di previsione che dovrà essere presentato nelle prossime settimane partendo dalla situazione attuale: «Al momento non abbiamo alternative al rispetto del patto di stabilità e questo comporterà la rinuncia ad alcune spese – spiega il sindaco – abbiamo fatto una vera e propria spending review per ripulire il bilancio da residui attivi e passivi, abbiamo ricalcolato al rialzo i crediti di dubbia esigibilità in quanto aumentano le difficoltà da parte dei cittadini a pagare tasse e multe e abbiamo accantonato una parte dell’avanzo di amministrazione a copertura di tali crediti».

Effetti perversi della crisi, dunque, che costringono l’amministrazione a rivedere i propri obiettivi e i 2 milioni per il Borri e i tre per il teatro Sociale escono di scena dalle voci di bilancio. Per quanto riguarda le società controllate dal Comune il sindaco è tornato a ribadire che una cura dimagrante è necessaria per mantenere gli obiettivi posti: «Vanno valutati gli investimenti che si possono fare e quelli che sono un surplus che attualmente non ci possiamo permettere – ha detto il sindaco –  e inoltre Agesp deve prepararsi alla data del 31 dicembre per adeguarsi al decreto liberalizzazioni per quanto riguarda il gas. Oltre ad Agesp c’è anche la questione di Prealpi Servizi e della gestione del servizio idrico integrato, su questo prevedo dei grossi problemi che si porranno a livello di Ato». Infine c’è l’Imu da considerare, lo Stato la farà riscuotere ai Comuni ma non sono nemmeno chiari, ancora adesso, i criteri. 

L’intervento del sindaco in commissione ha anche messo una pezza ad una situazione che era al limite della tensione dopo la riunione di giunta di lunedì sera nella quale l’assessore al bilancio Laura Mira Bonomi è arrivata allo scontro con la Lega Nord sul nodo Agesp. Secondo la presidente (leghista) Paola Reguzzoni, infatti, il Comune deve quasi 9 milioni di euro alla società controllata e questa deve quasi 4 milioni di euro ai fornitori. La soluzione proposta era quella di sforare il patto di stabilità ma questa linea è stata rintuzzata anche grazie alla presenza del sindaco in commissione ieri sera. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 aprile 2012
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