Cemento dove ci sono boschi e verde: monta la protesta contro il Pgt

In paese è comparso uno striscione polemico contro le scelte della giunta, c'è una raccolta firme e su Facebook la discussione è animata: "Basta cemento"

Monta la polemica a Bodio Lomnago contro il piano di governo del territorio voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Bruno Pavan. In paese è comparso uno striscione polemico contro le scelte della giunta e su Facebook la discussione è animata (con tanto di documenti scaricabili e immagini delle carte), in particolare contro la volontà di cementificare aree del territorio adesso coperte dal verde o a rischio idrogeologico. I grandi accusatori della giunta Pavan guidati dall’ex sindaco Liborio Rinaldi hanno individuato alcune aree (sei in totale) dove il Comune con il nuovo documento di programmazione territoriale vorrebbe far costruire: il prato di piazza Benemerita che da possibile parco pubblico diventerebbe un parcheggio; via Acquadro, sul cui pratone verrebbe edificata un’area di circa 5420 metri quadrati; via Risorgimento, all’ingresso del paese, dove sul prato si potranno costruire più 10 metri quadrati in un’area considerata a rischio idrogeologico; via Azalee, dietro il cimitero, in un’area adesso boschiva e verde, si potranno, stando al Pgt elaborato dalla giunta Pavan, costruire 19500 metri quadrati in un’area a rischio idrogeologico con in aggiunta una strada che dovrebbe collegare via Azalee con il viale dei Caduti; via Mirabello, nella zona boschiva, è prevista nel Pgt l’edificazione di 13400 metri quadrati e di una strada che passando nei boschi collegherà via Mirabello a via Galvani, in un’area anche qui considerata a rischio idrogeologico; alla Rogorella il Pgt prevede la cessione ai privati dell’area dove avrebbe dovuto sorgere il centro sportivo con la possibilità di edificare. «E pensare che in campagna elettorale dicevano di voler tutelare il territorio e conservare le destinazione sportiva della Rogorella – commenta Rinaldi, che con il suo BodioLomnagoNews.com segue le vicende del comune con grande attenzione -. I cittadini di Bodio si ritroveranno case dove adesso ci sono prati e boschi, addirittura nella zona del cimitero, mentre su tutto il territorio comunale ci sono una marea di case sfitte che tali resteranno».  C’è anche una raccolta firme in paese, animata da Paola Bielli, che già due anni fa raccolse circa 200 firme contro la cessione del centro sportivo della Rogorella: «La risposta delle persone è ottima, siamo partiti da una settimana, ma siamo molto soddisfatti – spiega -. Questo Pgt non ha senso, si vuole cementificare in aree verdi e dove il rischio idrogeologico è alto. Di villette ce ne sono in abbondanza e credo non sia il caso di costruirne altre, senza per altro pensare a soluzioni alternative come edilizia popolare o sociale. Cercheremo di osteggiare questo progetto in tutti i modi: penso ad un comitato per presentare osservazioni e critiche, sperando di essere ascoltati».

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Pgt a Bodio Lomnago, le aree verdi diventeranno case? 4 di 5

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 aprile 2012
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