Cerutti:”Ferno ha tutte le carte in regola per farcela”

Il sindaco uscente guarda al lavoro fatto e ai prossimi anni. "Pensiamo al centro storico e alla riqualificazione degli spazi abbandonati"

Una vita professionale all’interno di una grande multinazionale dove si è occupato di risorse umane; poi un periodo come rappresentante di commercio e vent’anni di impegno pubblico. Mauro Cerutti, sindaco uscente del comune di Ferno, si è ripresentato alle elezioni per continuare a guidare l’amministrazione fernese.
Ha cominciato con piccoli incarichi di paese, come la rappresentanza dei genitori a scuola, poi negli anni novanta il primo assessorato allo sport e ai giovani. Dal ’98 è stato poi assessore con la giunta di Claudia Colombo, ora sua sfidante alle elezioni, e dal 2007 è subentrato come sindaco.

La nuova squadra con la quale Cerutti si presenta alle elezioni è quella rodata durante l’amministrazione, tanto che al bilancio il sindaco penserebbe alla riconferma dell’attuale assessore Giorgio Bertoni, «che ha già la situazione sotto controllo e tutte le competenze per poter svolgere questo compito».
Nella composizione della lista l’ottica utilizzata è quella della “valorizzazione di tutti i nomi inseriti”: «oggi all’amministrazione bisogna dedicare molto più tempo tempo e idee – spiega Cerutti -: Mancano i soldi e bisogna usare fantasia e invettiva per poter realizzare un programma amministrativo e assicurare i servizi. Per questo serve un impegno maggiore e un confronto più serrato tra tutti quelli che partecipano alla gestione della cosa pubblica».

Nel guardare al programma elettorale il sindaco conferma alcune linee programmatiche tracciate in questi anni di amministrazione, «nonostante le difficoltà legate alle restrizione del bilancio, a causa del patto di stabilità, abbiamo sempre cercato di realizzare le cose promesse – spiega Cerutti -. Quello che abbiamo imparato amministrando in questi anni è che ormai serve un decisivo cambiamento di mentalità amministrativa, bisogna aprire le porte a processi di investimenti e collaborazioni che fino a ieri erano impensabili: in particolare ad un completo ripensamento degli oneri urbanistici, come abbiamo fatto per esempio con la realizzazione della tensostruttura al parco pubblico, le cui fondamenta e la struttura portante sono state realizzate proprio attraverso l’aiuto di un privato».
Sempre sul parco Cerutti rivendica i nuovi interventi portati a termine, «il parco è stato ampliato e abbiamo realizzato grazie agli aiuti del Parco del Ticino e della Regione l’esperienza degli orti didattici affidati ai cittadini e agli alunni delle scuole».

Tra le priorità future della politica il sindaco uscente guarda invece al centro storico del paese, «le priorità nei prossimi anni dovranno essere rivolte verso il centro – spiega Cerutti – la sua riqualificazione è imprescindibile perché in questi anni si è svuotato. Bisogna rimettere in atto dei meccanismi urbanistici e commerciali, insieme ad incentivi ed esenzioni fiscali, per poterlo far rivivere. Il mio impegno andrà anche nella realizzazione di quello che ho chiamato "Dopo di noi", un centro per disabili e per gli anziani che spero di riuscire a collocare negli spazi abbandonati dle centro storico».
Tra i sogni del nuovo impegno amministrativo, che Cerutti spera di veder confermato, il sindaco inserisce due obiettivi: la riqualificazione di piazza Dante e della Manifattura. «Per la piazza ci piacerebbe cominciare ad avviare un dibattito e alcune prospettive di riqualificazione; l’altro mio pallino è la struttura della manifattura – spiega Cerutti – In questi anni abbiamo avuto ottimi rapporti con la proprietà e stiamo continuando a valutare tutte le opzioni possibili»

 

Infine non si può non citare la grande Malpensa che per tutti i comuni del contorno aeroportuale rappresenta un tema imprescindibile. «Nei confronti di Malpensa ho sempre tenuto un rapporto moderato – spiega il sindaco -. L’aeroporto va visto come un’opportunità ma con il dovuto rispetto delle regole, dell’ambiente e del territorio. Io credo che adesso bisogna entrare entrare nel vivo del masterplan, il progetto di ampliamento dell’aeroporto, e fare in modo che i comuni siano parte attiva in questo percorso delicato e importante». Sul versante Malpensa il sindaco lancia anche una stoccata alla ex alleata Claudia Colombo, «l’ho detto anche in consiglio comunale – spiega Cerutti -: su Malpensa la visione della candidata leghista è sempre stata condizionata dai giochi di partito, come la sua stessa candidatura in queste elezioni. Quando si parlava di Malpensa lei lo ha sempre vissuto come uno scontro politico vista la rappresentanza leghista di chi gestisce l’aeroporto: io credo invece che bisogna solamente tenere conto dei bisogni del territorio, senza pregiudiziali di colore politico da una parte, e nemmeno il muro contro muro auspicato in passato dal centrosinistra. L’aeroporto è un’opportunità che va sfruttato e regolamentata».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 aprile 2012
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