Cittadella quasi salvo, ma non si arrende mai

Trasferta veneta per il Varese di mister Maran: ad attendere i biancorossi allo stadio Tombolato c'è il Cittadella di Foscarini, sqaudra temibile e rognosa

Dieci punti più della zona salvezza. Il Cittadella è quasi salvo, ma i veneti dell’allenatore “storico” Foscarini non ci stanno di certo a fare da vittime sacrificali. 44 punti in classifica, squadra con elementi di qualità e alcuni giovani di sicuro avvenire assemblata da un mister che conosce l’ambiente e sa come mantenere la categoria. In casa, tra le mura del Tombolato, i granata hanno ottenuto 7 vittorie, pareggiando 3 match e perdendone 8, con 26 gol fatti e 29 subiti. All’andata al Franco Ossola si registrò la prima sconfitta dell’era Maran grazie ad una punizione velenosa di Schiavon sulla quale Bressan commise uno dei pochi errori stagionali.
 
Foscarini non avrà a disposizione Marchesan, squalificato, oltre ai numerosi acciaccati (Baselli, Magallanes, Gasparetto, Maah, Martinelli e De Vito). Davanti a , tornato in auge dopo alcune stagioni mediocri, a guidare la difesa ci saranno l’ex capitano biancorosso Gorini e il giovane Pellizzer, un mix di esperienza ed esuberanza fisica. Sulle fasce spazio all’ex Juventus, Crotone, Vicenza e Chievo Scardina e a Ciancio, compagno di squadra di Pucino e Damonte all’Alessandria, con i baby Borsato e Scalco a disposizione. A centrocampo trio giovane con Vitofrancesco, Paolucci e Busellato, vero gioiellino della “cantera” veneta, già protagonista di ottime prestazioni in questo primo anno di serie B. Alternativa Schiavon, castigatore del Varese all’andata, o Carra, non al meglio della forma fisica e probabilmente non a disposizione, con Branzani e Baggio pronti ad entrare a match in corso. In avanti trio di “Di”: Di Roberto, Di Carmine e Di Nardo, con Job in panchina per dare verve e spinta nei minuti finali.
 
Foscarini non rinuncia mai al 4-3-3, marchio di fabbrica dei veneti da anni. Non c’è una prima punta statica e fisica come ai tempi di Piovaccari o Ardemagni, ma tre uomini di movimento che si scambiano posizione di continuo. Di Carmine è l’uomo incaricato di fare da riferimento, mentre Di Roberto e Di Nardo sono le spine nel fianco delle difese avversarie. Da centrocampo Vitofrancesco, ex Milan Primavera, si inserisce spesso e volentieri, come Busellato, bravissimo da fuori area e dotato di colpi da campioncino. La regia è affidata a Paolucci, arrivato nel mercato invernale dall’Andria: piedi buoni e giocate semplici, alternate ad una buona prestanza fisica ne fanno un giocatore temibile e di prospettiva, anche se non è più giovanissimo (ha 25 anni). Dietro Gorini è una roccia e insieme a Pellizzer compone un duo fisico, veloce e abile sulle palle alte. Sulle fasce i terzini sono bloccati, con Ciancio che spinge meno di Scardina, utilizzabile anche nel ruolo di centrale. Una squadra rognosa, che in casa trova le energie per dare filo da torcere a tutte le avversarie e che di certo non ha intenzione di perdere davanti al suo pubblico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 aprile 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.