Cusatis: “Questi giocatori sono degli animali”

Il tecnico della Pro Patria esalta lo spirito di vittoria dei suoi calciatori, che anche oggi hanno dimostrato il proprio valore battendo 1-0 il Casale

La Pro Patria ha battuto 1-0 il Casale grazie ad un rigore di Serafini e compie un altro passo importante verso i playoff. Il mister biancoblu, Giovanni Cusatis, commenta positivamente la prova dei suoi: «Sapevamo di incontrare una squadra con molti valori e se sono lì davanti ci sarà un perché. Quando si incontrano belle partite ci si diverte sempre, ma ci vuole un pizzico di fortuna. La sosta ci ha fatto bene, ma è sempre difficile. Se non avessimo la penalizzazione con la vittoria di oggi avremmo la promozione in tasca con quattro punti sulla seconda, ma di facile non c’è niente e ogni volta devi sputare sangue in campo. Questi giocatori sono degli animali, non mollano mai e vogliono sempre vincere. Mantenere questo ritmo fino alla fine non è semplice e il passo falso è sempre dietro l’angolo. Ora andiamo a San Marino sapendo che dobbiamo fare la partita per poter portare a casa la vittoria; questa vittoria ci aiuta ad affrontare la prossima trasferta con la mentalità migliore. Dobbiamo cercare di fare più punti possibile da qua alla fine e poi vedremo».

A commentare la sconfitta per il Casale si presenta il centrocampista Gaetano Iannini, che non nasconde l’amarezza: «Oggi secondo me un pareggio ci stava stretto. Anche in dieci uomini abbiamo costruito cinque o sei occasioni da gol nitide. Inoltre il rigore credo sia stata un’invenzione dell’arbitro. Il regolamento parla chiaro e quello non era rigore. Credo comunque che la Pro Patria sia una buona squadra e spero di trovarla ai playoff per cercare una rivincita sportiva».

Il portiere della Pro Patria, Matteo Andreoletti, ha salvato in diverse occasioni il risultato e la vittoria dei tigrotti: «Anche oggi la Pro ha fatto una grande gara contro una squadra forte: il Casale ha dimostrato di essere davanti con merito. Sono contento perché penso di aver fatto una partita positiva. Entrambe le squadre oggi hanno giocato per vincere e ne è uscita una sfida tirata ma bella. Penso che una gara così debba essere analizzato per l’aspetto tecnico, sarebbe diminutivo polemizzare solo sul rigore dato».

Giacomo Gambaretti ha presidiato bene la fascia destra ed esprime il suo parere per il penalty concesso che ha deciso la partita: «Il rigore per me c’era perché il braccio del loro difensore era molto staccato dal corpo e Serafini era pronto dietro. Questi tre punti sono il segnale che noi non vogliamo lasciare nulla e vincere così, dopo una gara tesa, è ancora più bello».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 aprile 2012
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