Dall’Igna: “Io sono per la sicurezza stradale”

Il consigliere del PdL ribadisce la sua posizione sul tema, propone una ciclabile su via Torino e critica invece l'assessore Cinzia Colombo: "Ha fatto solo due giornate ecologiche e due assemblee scontate con i cittadini"

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del consigliere comunale Germano Dall’Igna sul tema della sicurezza stradale.

Spett.le redazione di Varesenews
mi rivolgo a lei ma non tanto x rispondere all’art. datato 6-04-12 e alla lettera riportata, ma xkè sono stato chiamato in causa e mi sento di precisare alcune cose. Se fosse per pura polemica come ha fatto ad arte, il partito del SEL, nei giorni scorsi, avrei desistito volentieri, poiché non è un ruolo che mi si addice ma quando vengono toccati i sentimenti beh allora mi riesce difficile non dire la mia. Penso di averne titolo poiché so cosa si prova in certi situazioni. Nella lettera in questione si parla di un incidente nel 2007 dove ha perso la vita una persona cara, la propria madre. Ricordo bene quel fatto poiché nato e cresciuto nel rione di Arnate conosco la zona prima ancora che la via Fermi diventasse quella che è ora. Non molte persone lo sanno, ovviamente a parte i parenti e gli amici del rione, ma io persi mio padre all’età di 7 anni, in un incidente stradale, mentre si recava al lavoro, lui era in motorino. In verità a seguito dell’incidente mio padre rimase in coma vegetativo, e ricoverato in strutture idonee per altri ben 19 anni. Anche quegli anni di visite saltuarie non li posso dimenticare; a mia madre, le mie due sorelle ed al sottoscritto l’importante era che ci fosse; e altri ragionamenti di questi giorni sulle persone in coma non li posso accettare….!!! Eh si sette anni troppo giovane per capire lì per lì ma quanto basta per avere fissi nella mente il ritorno a casa di mio padre dal lavoro, i giochi ecc. Certi fatti ti sconvolgono la vita e non puoi far nulla per tornare indietro. Capisco ciò che si prova in certi momenti, e per quel che mi riguarda mai mi sono sentito di colpevolizzare gli amministratori del tempo o la sicurezza delle strade ma l’altro veicolo coinvolto, un auto, e la persona alla guida quella si. Nel caso specifico di mio padre non potendo dire lui la sua e senza testimoni non si arrivò mai ad individuare le responsabilità o la dinamica dell’accaduto. Veniamo allo specifico del mio intervento compito dell’A.C, pubblica è quella di tutelare e di fare il possibile per la sicurezza dei cittadini ma ci vuole responsabilità ed il senso civico del singolo altrimenti nulla giova. Concordo con l’Assessore ai LLPP in quasi tutte le sue dichiarazioni rilasciate sia alla stampa su carta ed on line ed anche se non è stata convocata la commissione ai LLPP, da me richiesta a nome del PDL, ha dato a distanza tutte le risposte. In particolare nel modus operandi di come saranno effettuati i rilievi nel rispetto delle leggi vigenti e sia sulla forma contrattuale che lega l’A.C. con il fornitore dei dispositivi e sulla non spartizione degli introiti delle multe. Come non si può concordare quando si dice che “gli autovelox onesti “ potrebbero anche essere a centinaia ma basta una distrazione perchè accada l’irreparabile, il senso civico, il rispetto dei pedoni e dei ciclisti, quello va recuperato è essenziale, e questo deve iniziare nell’ambito scolastico. In considerazione del fatto poi che gli autovelox attivi, come prescrive il C.D.S., devono essere presidiati dalla P.L. e ben visibili svanisce l’effetto sorpresa del controllo, passato il quale l’incivile continuerebbe a fareciò che non dovrebbe. Voglio specificare che nel mio unico comunicato passato alla stampa, di cui ho copia della mail, non ho mai detto di essere contrario a detti dissuasori/rilevatori di velocità ma di aver chiesto “gentilmente sia al Pres. di Commissione ed all’Assessore Colombo di convocare una riunione ad hoc per essere informati dell’intero progetto, e di riflesso tutti i cittadini, e per portare il nostro contributo di minoranza costruttiva. Non mi si può tacciare di ambiguità o “di essere d’accordo, ma anche no” come polemicamente ed arte ha fatto SEL, con l’abitudine ancora malcelata di fare opposizione, ora dovete governare. Fortunatamente la stampa ha dato ampio spazio all’argomento svolgendo il loro precipuo scopo che è quello di informare correttamente i cittadini, ed ha supplito alla mancata convocazione della commissione da me richiesta. Rispondo a distanza che nel 2007 io ero consigliere comunale neo eletto dal 2006. Dal 2001 al 2006 ho ricoperto l’incarico di Presidente della 5° Circoscrizione e per il mio rione ho sempre cercato di fare la mia parte con tutti i miei limiti. Ho cercato di svolgere il ruolo del consigliere comunale di maggioranza, che è di proposta e controllo come ho potuto, e non lo rinnego, credo però che il singolo non possa essere chiamato a rispondere dei motivati limiti di un’amministrazione comunale e dell’esecutivo intero che è chiamata a fare delle scelte. Da ultimo non nego che mi ha meravigliato il comportamento di SEL credo, che nello specifico argomento dei rilevatori di velocità l’Assessore ai LLPP Colombo non abbia bisogno di avvocati in aiuto Credo invece che SEL che ha in giunta un Assessore con la delega alla Partecipazione Democratica ed Ecologia debba chiedersi cosa è stato fatto in questi primi 9 mesi di governo?? Direi poco o nulla al di là di due mezze giornate ecologiche come collaborazione e patrocinio ad una neo-nata e attiva Associazione per la raccolta di rifiuti abbandonati in una ben nota zona della città, Verrebbe voglia di aggiungere Assessore faccia qualcosa di Ecologista. Per non parlare delle poche assemblee dall’esito scontato organizzate come Partecipazione Democratica per il tunnel ferroviario a Moriggia e per il nuovo centro rifiuti a Sciarè. Da ultimo SEL per giustificare i rilevatori di velocità, che io non ho mai rifiutato, e solo per pura polemica parla di un’attenzione allo sviluppo di una mobilità sostenibile e sicura. Io che sono abituato a girare per il quartiere e non solo spesso in bicicletta ben conosco le difficoltà ed i rischi. E chiedo dove sono le proposte: es. nel passato inverno per la riduzione delle polvere inquinanti sottili? Si è letto sulla stampa, poiché questo è il metodo usato da SEL a noi criticato, ma loro ne fanno largo uso, dicevo si è parlato di un progetto per le piste ciclopedonali, dov’è il progetto di cosa si tratta? Ma attenzione a fare i conti senza l’oste cioè i fondi necessari poiché le idee devono poi tradursi in realtà! Lancio una provocazione sarebbe utile nonché necessaria una pista ciclopedonale in via Torino per unire la zona sud della città con il centro … e non mi si parli delle piante esistenti poiché, dove necessario e con un tagli a scalare/rotazione nell’arco di alcuni anni e successiva ripiantumazione si consentirebbe l’agevole passaggio dei disabili ora difficoltosa in alcuni tratti per la presenza di piante nel mezzo del marciapiedi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2012
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