“Dopo le bombe”. La testimonianza di una notte di bombardamenti

La bella testimonianza di una signora che ricorda un’ episodio dell’ultima guerra. Il racconto ha fatto da cornice durante la commemorazione del 25 Aprile

La Pro Loco di Coarezza ci segnala la bella testimonianza di una signora che ricorda un’ episodio dell’ultima guerra. Il racconto ha fatto da cornice durante la commemorazione del 25 Aprile al monumento dei caduti a Coarezza di Somma Lombardo. 

 
Quando suonava l’allarme, di notte, si andava in gruppo a San Rocco con gli altri due giovani, Elsa e Marisa sfollate da Monza, dove erano rimasti i genitori e un’altra sorella , Gianna, in quel tempo in ospedale.
Si guardavano in lontananza i bombardamenti che sempre più spesso flagellavano Milano e anche quella sera Bruna Narciso ed Elsa stavano in disparte ognuno con i propri cupi pensieri. Elsa pensa ai genitori e alla sorella; Narciso al fratello Bruno che lavorava in una posteria proprio a Milano. Finita la buriana si tornava in paese.
Vedendo Elsa piangere, Bruna e Narciso propongono di raggiungere Monza in bicicletta . Chiedono il permesso ai genitori ed è ancora notte quando intraprendono il viaggio.Narciso prospetta di passare prima da Milano per sincerarsi che anche suo fratello sia incolume.
I tre pedalano per molte ore e finalmente raggiungono la città. Ai loro occhi si presenta uno spettacolo desolante: calcinacci, vetri, masserizie ingombravano le strade.
Ai lati del viale accumulato tutto ciò che si è riuscito a salvare. Il pianto dei bambini si unisce alle grida delle donne ed alle imprecazioni degli uomini.
In quella distruzione Narciso indica più avanti il negozio del fratello e tutti e tre si caricano le biciclette sulle spalle per non forare fra tutti quei vetri. Avanzano tra le rovine quando Narciso vede suo fratello che con altri cerca di salvare le poche cose scampate al disastro. Bruno,Bruno _ chiama , Bruno vede Narciso e corre verso di lui .
Proprio allora cade un plafone del negozio già pericolante e la voce del fratello lo salva da morte certa. Dopo i saluti, gli abbracci, le notizie i tre ragazzi riprendono il loro viaggio verso Monza e ci sono ancora 13 Km da percorrere. Finalmente arrivano a casa di Elsa e tutti assieme vanno all’ospedale dove Gianna era ricoverata. A mezzogiorno sono di nuovo a casa di Elsa dove la mamma mette insieme un pranzo a base di polenta e fegato con le cipolle e con la pancia piena ci si può rimettere in viaggio per tornare a Coarezza.
Elsa saluta tutto il rione e proprio allora un suo vicino di casa, un ragazzino di 8 anni si unisce alla compagnia, vuole sfollare anche lui. Così quattro biciclette ritornano a Coarezza e tutti riprendono la vita di tutti i giorni con impresso negli occhi e nel cuore lo scenario atroce delle ore dopo le bombe.
Bruna abita ancora a Coarezza avrà tra poco 89 anni e ricorda in modo nitido questi fatti. Narciso sarà ucciso in un rastrellamento tedesco , rappresaglia per l’uccisione di un soldato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 aprile 2012
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