Elcon si fa strada e cerca di conquistare gli ambientalisti

Incontro positivo con i giovani del Pdl di Castellanza e due associazioni ambientaliste. Presenti anche alcuni membri del nascente comitato No Elcon che vanno avanti per la loro strada e il 14 aprile si costituiranno ufficialmente

Giovane Italia di Castellanza, insieme alle organizzazioni ambientaliste Arcadia Olona e Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale, hanno organizzato un momento di confronto con Bp Sec, la società di consulenza che comunica, per conto della Elcon, il progetto per la realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti chimici nel polo chimico di Castellanza. A spiegare il progetto nel dettaglio è stato Daniele Barbone, amministratore della società Bp Sec, il quale si è sottoposto al fuoco di fila delle domande dei presenti cercando di spiegare, in particolare, che l’impianto che si vuole realizzare non sarà un inceneritore. 

All’incontro, che si è tenuto presso il bar Drogheria Moderna di piazza Castegnate, hanno partecipato in molti, compresi alcuni membri del neonato comitato No Elcon, che verrà battezzato il prossimo 14 aprile ufficialmente, e alcuni studenti della Liuc. 

L’associazione Circoli dell’Ambiente ha chiesto di poter studiare il progetto dell’impianto nel dettaglio con il loro comitato scientifico e il direttore di BPSEC si è dichiarato d’accordo. Barbone ha voluto confermare la volontà di Elcon/BPSEC di tenere aperto un canale di confronto con tutti e la disponibilità a recepire le indicazioni che arriveranno dal territorio e dalle diverse organizzazioni. Il direttore di BPSEC ha però fatto una ferma richiesta: che non accadano più episodi assurdi e inqualificabili quali si sono verificati recentemente con l’accostamento (in un articolo pubblicato in un sito di informazione) del progetto Elcon ai campi di sterminio di Auschwitz, e che il dialogo sia sempre rispettoso delle opinioni diverse, senza attacchi alle persone.

«Gli studenti universitari sono molto interessati e si sono dimostrati molto corretti e aperti mentalmente», ha commentato alla fine dell’incontro Daniele Barbone, «una disponibilità al dialogo che ha contagiato tutti i presenti, tanto che alla fine ci si è salutati cordialmente anche con quegli oppositori che nei giorni scorsi avevano usato i toni più polemici».


Nel frattempo la costituzione del comitato, come detto, va avanti. Sono già 463 i membri del gruppo facebook che si oppone a questo impianto e il 14 aprile alle 16 nella biblioteca comunale si terrà la prima assemblea aperta che eleggerà anche il portavoce. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 aprile 2012
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