“Ero un sacchetto di plastica, sono un’opera d’arte”

Progetto dell'Amministrazione Comunale di Gazzada Schianno in collaborazione con il Liceo Artistico Frattini di Varese

L´Amministrazione Comunale di Gazzada Schianno dal 2010 aderisce al progetto nazionale sulla diminuzione della plastica Porta la Sporta. Quest’anno, per dare un nuovo slancio alla manifestazione, sono stati coinvolti i ragazzi del liceo artistico di Varese che saranno i protagonisti della mostra e del premio abbinato “Ero un sacchetto di plastica, sono un’opera d’arte. Interpretazioni per una sporta”.

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Sacchetti di plastica opere d'arte 4 di 17

Il progetto è cominciato a Febbraio con la “Campagna rottamazione sacchetti di plastica” a cui hanno aderito con entusiasmo moltissimi cittadini di Gazzada Schianno che hanno portato presso il Municipio i sacchetti di plastica che gli erano rimasti in casa ed in cambio, a seconda della quantità di sacchetti raccolti, sono stati premiati con diversi gadget. La campagna è stata un enorme successo. Nel giro di un mese sono stati raccolti più di 3000 sacchetti che altrimenti sarebbero finiti ad accumularsi tra i rifiuti.

Una volta conclusa la campagna i sacchetti raccolti sono stati portati ai ragazzi del Liceo Frattini che insieme al Prof. Luca Scarabelli, hanno analizzato temi quali la sostenibilità ambientale, il riciclo dei materiali, le tensioni ambientali del nostro tempo trasformandoli in stimoli e idee per farne poi arte.
Le opere che ne nasceranno si muoveranno nella direzione di una comunicazione consapevole di questi temi, attraverso un linguaggio contemporaneo e sperimentale, per esprimere una particolare sensibilità e affezione nei confronti della natura e per dire no alle “borsine” di plastica che inquinano e sì alle “borsine” di plastica che diventano arte.

Giovedì 19 aprile i ragazzi coinvolti hanno partecipato ad un workshop tenutosi a Villa De Strens con l’artista Giancarlo Norese che ha analizzato le loro idee e i loro lavori. Durante il pomeriggio i ragazzi hanno potuto anche prendere confidenza con gli ambienti nei quali verrà poi allestita la mostra, facendoli propri come scrivono loro stessi sul blog dedicato al progetto: “Oggi aprendoci ad uno spazio di manovra libero e sperimentale, nella dialettica dell’aprire e del chiudere, del fare e disfare, della dispersione e dell’aggregazione, abbiamo messo in pratica la Paidia (un principio comune di divertimento, di turbolenza, di libera improvvisazione e spensierata pienezza vitale, attraverso cui si manifesta una fantasia di tipo incontrollato) e quindi agito le cose, mosso il luogo, dilatato il tempo.”

L’assaggio della creatività che questi futuri (o già) artisti hanno saputo esprimere avendo a disposizione solo un prato e 3000 sacchetti colorati è stata una piacevole anticipazione di ciò che si potrà vedere in mostra da fine maggio presso Villa De Strens, come documentano ampliamente le foto scattate da loro stessi durante il pomeriggio.

I ragazzi del Liceo Artistico Frattini stanno curando questo interessante blog dedicato al progetto, in esso è contenuta anche la dettagliata descrizione dell’interessante performance provocatoria di Roberto, uno dei ragazzi coinvolti, che da più di una settimana gira costantemente accompagnato da un sacchetto di plastica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 aprile 2012
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