Europei in vista, alberghi e volontari sotto i riflettori

Le Ville Ponti hanno ospitato un incontro per fare il punto della situazione a meno di cinque mesi dai campionati continentali alla Schiranna. Coinvolte le scuole: ben 230 gli studenti formati per l'evento

A meno di cinque mesi dai primi colpi di remo, il comitato organizzatore dei prossimi campionati Europei di canottaggio ha voluto fare il punto della situazione con un incontro – alle Ville Ponti – in cui sono stati dati i primi numeri sull’evento remiero. La manifestazione continentale, che andrà per la prima volta in scena sulle acque della Schiranna, tra il 14 e il 16 settembre prossimo, è come noto uno dei passi fondamentali per arrivare al sogno (finora proibito) varesino del Mondiale assoluto ed è la prima di un trittico che porterà in città anche le rassegne iridate dei Master e degli under 23 nei prossimi due anni.
Due i punti principali di cui si è parlato nella mini-convention di Biumo, introdotta da Dario Galli nei panni di presidente del comitato organizzatore e da Bruno Amoroso in quelli di padrone di casa e di numero uno della Camera di Commercio.

Anzitutto è stato toccato l’aspetto relativo al reclutamento di volontari, seguito a ruota dal discorso che concerne l’accoglienza e la ricettività alberghiera per atleti, addetti ai lavori e pubblico durante gli Europei. Interessante l’idea, illustrata da Luigi Manzo, che è stata seguita per i volontari, fondamentali per affiancare e guidare le varie delegazioni nella permanenza a Varese e dintorni. La strada percorsa è stata quella delle scuole superiori presenti sul territorio provinciale che hanno fornito i 230 studenti necessari all’organizzazione (ma si è partiti da una preselezione che aveva visto la scelta di oltre 400 ragazzi). Con gli Europei alle porte e l’anno scolastico che corre verso la conclusione, è stata subito svolta una prima parte di formazione tenutasi a Gavirate e Busto Arsizio: un corso di venti ore che ha compreso le nozioni tecniche e quelle relative al territorio varesotto. Ma non finisce qui, perché gli studenti dovranno seguire ora un corso di inglese avanzato (tra i criteri di scelta quello principale era la conoscenza della lingua) di altre 30 ore che, oltre a essere utile durante la manifestazione remiera, resterà nel bagaglio culturale dei giovani coinvolti.
Un’iniziativa che ha trovato subito la sponda convinta del mondo formativo provinciale come ha sottolineato il direttore scolastico Claudio Merletti: «Tanti dirigenti hanno colto al volo l’occasione di un’avventura che durerà tre anni e che mette in prima fila gli studenti più meritevoli, capaci di superare una selezione e una formazione difficili ma utili».
La restante parte dei volontari, sempre affidata a Manzo, sarà invece reclutata tra i 13 club di canottaggio con sede sui diversi laghi del Varesotto: «Qui abbiamo scelto i responsabili dei ventuno team in cui saranno inquadrati i ragazzi delle scuole».

Sui temi dell’accoglienza si sono invece dati il cambio la responsabile dell’Agenzia del Turismo Paola Della Chiesa e quello di Federalberghi, Guido Brovelli. Quest’ultimo ha ricordato l’importanza della svolta “verde e sportiva” data al turismo in arrivo a Varese dopo le difficoltà legate a quello congressuale. L’anno di svolta è stato il 2008, anche grazie al traino dei Mondiali di ciclismo: da allora l’ente di categoria punta forte sulle tematiche ecologiche e sportive. Brovelli ha ricordato come i campionati italiani giovanili dello scorso anno hanno già evidenziato le potenzialità di eventi remieri sul territorio (anche se i dati presentati sono pochi per una statistica reale, aggiungiamo noi), mostrando fiducia non solo in questi Europei ma anche in altri eventi simili come l’attesa tappa del Challenge europeo di golf in programma a giugno (in sala c’era anche Toto Bulgheroni, “motore” del Golf Club Varese).
I primi dati in arrivo per gli Europei di canottaggio sono comunque incoraggianti: Della Chiesa ha sottolineato come si attenda un totale di 3.600 pernottamenti nella settimana dei campionati, con le prime prenotazioni già confermate da parte delle nazionali di Francia e Grecia.
Ottimismo che deriva anche dalle prove svolte in questi mesi, dalla coaches conference dello scorso novembre che ha richiamato a Varese gli allenatori di canottaggio di tutto il mondo al meeting nazionale che ha portato nello scorso weekend circa 1.200 atleti da tutta Italia. «Un test event voluto dalla federazione internazionale – ha spiegato Paolo Caprioli, dg degli Europei – che ha suscitato un’ottima impressione». Il meeting tra l’altro ha visto l’utilizzo per la prima volta della torretta in zona di arrivo (foto), una delle più importanti infrastrutture richieste per portare la Schiranna ai vertici del canottaggio mondiale.

Per questa volta invece non si è parlato di soldi, se non nel breve intervento di Luciana Ruffinelli in una delle prime uscite pubbliche nel ruolo di assessore regionale allo sport. Niente cifre per il momento, perché «dopo molti anni in cui c’erano finanziamenti pesanti all’area sportiva, ci troviamo ora con un budget ridotto. Ma – ha assicurato l’assessore – credo che eventi simili, capaci di creare un indotto, avranno sempre la precedenza da parte nostra. E poi, in casi simili, si riesce a coniugare sport, turismo e cultura: Varese è all’avanguardia in questo tipo di manifestazioni». Parole che suonano come una promessa, molto utile in tempi di vacche non certo grasse, neppure per lo sport di alto livello.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 aprile 2012
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