Farfalle al caviale

La vittoria in Coppa Cev porta la Futura nella nobiltà del volley europeo. E nel giorno in cui i nostri rallysti sono profeti in patria, non si sblocca il digiuno quaresimale del "Diablo" del Varese

(d. f.) La copertina di questo lunedì è scontata. Troppo bella e troppo importante la conquista europea della Yamamay: le farfalle entrano a far parte della nobiltà del volley continentale concedendo il bis a due anni da Baku, davanti a 5mila tifosi in festa. E in migliaia hanno applaudito, nel fine settimana, le evoluzioni dell’astro nascente del rallysmo varesotto, profeta in patria al Rally dei Laghi. Il sabato del calcio aveva invece portato risultati in altalena: se Giannone ha trascinato la Pro, il Varese ha pagato caro il digiuno del proprio attaccante prinicipe, troppo lungo per passare sotto silenzio.
Chiudiamo con un’avvertenza ai nostri lettori: settimana prossima il "pagellone" andrà on line con 24 ore di ritardo, a causa della Pasquetta che, tra l’altro, porta con sé anche la partita della Cimberio a Biella.

Pagellone numero 87 del 2 aprile 2012

Yamamay Busto Arsizio 9,5 – Sembra sempre tutto normale in casa Yamamay. Perdi la tua miglior giocatrice alla vigilia delle partite decisive della stagione? Vai in campo come se nulla fosse e asfalti Novara e Piacenza. Devi zittire 400 tifosi turchi inferociti? Nessun problema, basta far saltare 5.000 persone in una città che fino a poco tempo fa non aveva quasi mai visto una rete da pallavolo. Vai sotto nella finale di Coppa CEV con il Galatasaray? Soluzione a portata di mano: ribalti il risultato, domini il golden set e ti porti a casa il secondo trofeo della stagione. Ma non è sufficiente, a Busto vogliono il "triplete": non vi piacerà mica vincere facile?

Andrea Crugnola 8,5 – Chissà se tra qualche anno, commentando qualche ordine di arrivo a livello internazionale, potremo dire di aver assistito di persona alla nascita di una stella. Ce lo auguriamo perché il Rally dei Laghi è servito a presentare anche ai profani il talento che guida mani, piedi e testa del 22enne di Calcinate. Non era il favorito numero uno, sicuramente però era il più atteso sul Cuvignone e dintorni: vincere con addosso la pressione e con una macchina (appena) meno performante delle prime è l’ennesimo segnale di grandezza. Nota di merito anche per Gio Di Palma: cercavamo conferme da un fenomeno, ne abbiamo trovati due?

Luca Giannone 7,5 – Chi frequenta lo "Speroni" lo sa: il suo sinistro a volte è meglio della lampada di Aladino, basta strofinarlo per avere a disposizione tre desideri. Quelli di sabato a Rimini si sono avverati tutti: il gol spettacolo (bomba dal limite dell’area), il gol di fino (scavetto irriverente su rigore) e una vittoria che vale ben più di tre punti, tenendo conto anche dello sconto sulla penalizzazione arrivato alla vigilia. Quando il trequartista tigrotto si illumina, in pochi possono contenerlo: gli undici gol messi a segno fino a ora ne sono la prova.

Pablo Granoche 5 – Due gol all’esordio e poi sette partite senza lasciare il segno sul tabellino dei marcatori. Poco, troppo poco, perché il suo compito non è quello di fare il podista o il fondista (vero che corre, e infatti non gli viene imputato lo scarso impegno) bensì quello di andare in gol. Un Diablo che rispetta il digiuno quaresimale, per di più al sabato e non al venerdì, non si era mai visto. Che Cellini gli abbia fatto la macumba?

Mario Beretta 4 - Già avremmo da opinare sulla scelta dell’ex tecnico di Varese, Pro e Saronno di accettare la panchina di un Cesena da tempo retrocesso, perché crediamo che Beretta (dopo gli ultimi e infausti subentri) dovrebbe rimettersi in gioco dall’inizio a costo di scendere di categoria. Detto questo non possiamo che censurare il suo gesto – dito medio alzato – all’uscita dello stadio di Lecce: visti i risultati "roboanti" colti dalla sua squadra, rischia di rimanere questo l’unico passaggio memorabile della sua stagione. Ne vale davvero la pena?

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 aprile 2012
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