Farioli, Reguzzoni e il mistero del PGT scomparso

Sel e Manifattura hanno posto un’interrogazione all’assessore Reguzzoni per capire perchè è dal 2007 che Busto non ha un Piano di Governo del Territorio. E il sospetto dei due gruppi è che dietro al ritardo ci sia un progetto ben preciso

«Se uno studente non si presenta a scuola per 6 anni, non è in ritardo ma è assente. E anche ingiustificato». Carlo Ferioli dei Verdi ricorre a questa metafora per spiegare la situazione di stallo in cui il piano di governo del territorio per la città versa ormai dal (lontano) 2007. E’ infatti da quella data di 6 anni fa che si è iniziato a discutere sullo sviluppo urbanistico della prima città della provincia di Varese ma, ad oggi, escludendo alcune bozze che sono circolate in tempi passati non c’è alcun progetto definitivo nero su bianco. Ma Sinistra Ecologia e Libertà e Manifattura Cittadina temono che, in realtà, un’idea di base in realtà ci sia già da tempo e per questo hanno posto un’interrogazione all’assessore Reguzzoni.

«Le ipotesi sono due -commenta Alberto Rossi di Manifattura Cittadina– o l’amministrazione non ha la più pallida idea di cosa volere per il futuro della città oppure l’idea c’è ma si preferisce non presentarla ai cittadini per altri motivi». In questi anni di assenza di programmazione, infatti, «il territorio è stato cementificato in maniera rilevante» e quindi quando il PGT verrà presentato si rischia che si tratti «solo di una presa atto di quanto già costruito in questi anni». E così «gli incontri che andrebbero fatti con la cittadinanza, la concertazione con le associazioni di categoria e la discussione sulla vocazione della nostra Busto rischiano di essere solo una procedura burocratica», chiosa Fabio Pariani di Sel.
A supportare la battaglia dei due gruppi in consiglio anche la Federazione della Sinistra e i Verdi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 aprile 2012
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