Farisoglio: “Se nessuno lo vuole, l’impianto non si farà”

Il sindaco annuncia che creerà una mailing list con gli indirizzi di tutti i cittadini che vorranno essere informati. Stoccata al collega di Olgiate Volpi che ha preso posizione contro l'impianto: "Informato da diversi mesi su Elcon"

Oltre 600 firme raccolte al primo appuntamento pubblico, oltre 1550 membri iscritti alla pagina Facebook del comitato, i comuni di Olgiate Olona e Busto Arsizio che prendono posizione contro l’ipotesi di un impianto di trattamento rifiuti chimici e un’interrogazione da presentare in consiglio regionale da parte dei consiglieri Pdl Rienzo Azzi e Giorgio Puricelli. Per Elcon e per l’amministrazione comunale di Castellanza è stato un week-end difficile. L’assemblea di sabato pomeriggio alla biblioteca civica ha segnato uno spartiacque tra il prima e il dopo. Prima sia Elcon che la Bp Sec, società che sta gestendo la comunicazione per il gruppo israeliano, potevano permettersi di relegare nella virtualità del web la protesta di coloro che sono contrari mentre adesso si trovano davanti un muro di gente in carne ed ossa.

Proprio il sindaco Fabrizio Farisoglio ha convocato per oggi pomeriggio, lunedì, una conferenza stampa per rispondere al fronte dei "No Elcon" e rassicurare la cittadinanza: «Non siamo in una dittatura e non siamo nemmeno nell’anarchia – ha commentato il primo cittadino – se la maggioranza dei cittadini sarà contraria, sempre che Elcon presenti il progetto in Regione, questo impianto non si farà ma non capisco tutti quelli che stanno prendendo una posizione a prescindere, senza avere i dati in mano». Il sindaco scuote il capo e conferma che «l’amministrazione non ha una posizione predefinita sull’impianto ma semplicemente sta attendendo che Elcon faccia i passi necessari perchè si possa entrare nel merito». In particolare Farisoglio è stupito dal comportamento dell’amministrazione di Olgiate Olona che nell’assemblea dei No Elcon ha preso posizione contro l’impianto di trattamento rifiuti: «Il sindaco Volpi è stato il primo ad essere informato di quello che la società israeliana ha in animo di fare nel polo chimico – rivela – anzi in una telefonata lo stesso sindaco di Olgiate mi aveva annunciato che l’area olgiatese del polo chimico non era adatta perchè storicamente gli impianti chimici sono sempre stati collocati nella parte castellanzese». 

Sulla posizione presa dal consigliere bustocco del Pdl Francesco Lattuada Farisoglio ha la sua idea: «Non credo che Lattuada sia stato delegato dal sindaco di Busto per parlare all’assemblea dei No Elcon – ha detto – so che lui è vicino ad Ardito Borgo e a Matteo Sabba, quindi capisco perchè abbia parlato contro questo progetto del quale, leggendo dalle cronache quanto ha dichiarato, è chiaro che non ne sa molto. Non si può paragonare l’inceneritore di Borsano all’impianto che vuole realizzare la Elcon». Farisoglio critica fortemente quelli che chiedono un cambio di destinazione d’uso del polo chimico: «Quel sito è industriale da oltre un secolo e tale rimarrà anche se l’impianto di trattamento rifiuti non si dovesse fare - spiega – non è nemmno immaginabile pensare che un’amministrazione si possa accollare una bonifica che minimo costerebbe 100 milioni di euro». Il sindaco di Castellanza è laureato in chimica industriale e conosce bene la materia: «Una bonifica di quell’area per uso industriale prevede parametri ben diversi da una bonifica per uso civile – e continua – si parla di concentrazioni di inquinanti completamente diversi: ad esempio gli idrocarburi tollerati per kg di terreno in un’area industriale hanno un tetto massimo di 750 milligrammi mentre per un uso residenziale il tetto è di 50 milligrammi. Se si vuole continuare a tenere sotto controllo quel sito va tenuto attivo dandogli una continuità, altrimenti ci ritroveremmo con un’area fortemente inquinata e abbandonata a sè stessa».

Per il momento Farisoglio conferma che ad oggi la società non ha presentato ancora alcun progetto in Regione Lombardia: «Ho sentito l’amministratore delegato di Bp Sec, Barbone, e mi ha confermato che ancora nulla è stato fatto anche se mi ha ribadito che a giorni il progetto potrebbe essere peresentato. Da quel momento in poi – conclude -sarà nostra cura realizzare una mailing list dei cittadini di Castellanza che vorranno essere informati e invieremo i dettagli del progetto a tutti coloro che vorranno approfondire e capire meglio la tipologia di impianto proposta».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2012
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