Farsi operare al Del Ponte: un’odissea

La testimonianza di una paziente della ginecologia entrata per un intervento in day surgery, costretta a rimanervi 24 ore perchè manca un pezzo del condizionatore

Salve Direttore,

L'ingresso del Del Pontesettimana scorsa, mi hanno purtroppo diagnosticato un aborto spontaneo, l’intervento mi è stato programmato in day hospital per l’11/04/2012 il mio ginecologo di fiducia ,mi ha detto di presentarmi in ospedale per le 07 di quella mattina per l’accettazione e che però dovevo portare pazienza, perchè non sapeva quando mi avrebbe operato in quanto avevano dei problemi con le sale operatorie,visto che da 1 mese circa sono agibili solo 2 sale operatorie su 4 per via di un pezzo del condizionatore.

Bene, dalle 07 che ero ricoverata, mi hanno prelevato alle 16 e mi hanno riportato alle 17, però non nel day hospital, (perchè alle 19 chiudeva) ma nel reparto di ginecologia per essere tenuta sotto controllo per 6 ore e poi mi avrebbero dimesso.

Alle 22 circa il mio compagno che era con me dalle 07, ha chiesto se quindi mi dimettevano, ma l’infermiera gli ha risposto che ormai non potevano dimettermi in quanto non era disponibile il medico che firmava le dimissioni,così ho mandato a casa il mio compagno e mi sono fatta lì la notte a spese della sanità.

La mattina mi danno le dimissioni e mi danno un numero di telefono da chiamare il giorno dopo per vedere se era pronto il foglio da consegnare al datore di lavoro, così mi sono impuntata ed ho preteso il foglio subito, in quanto abito a 40 km andata e ritorno dall’ospedale.

Dopo quasi un’ora dall’amministrazione finalmente è arrivato il foglio, felice scendo alla macchina dove mi accorgo che avevano sbagliato l’indirizzo, torno quindi in reparto le quali mandano il foglio in amministrazione per sistemare l’errore e da lì passa ancora una buona mezz’ora prima che il foglio ritorni indietro corretto.

Questa è la mia ODISSEA all’OSPEDALE DEL PONTE.

Vorrei precisare che sul personale sanitario,non ho niente da dire,anzi in tutta questa odissea sono stati tutti FANTASTICI E LI VOGLIO RINGRAZIARE.

Si perchè il problema è tutto legato a quel pezzo di condizionatore che aspettano da più di un mese. Infatti se funzionavano tutte le sale operatorie,prima della chiusura del day hospital, sarei stata dimessa. La mia domanda è, com’è possibile che in un mese non sono ancora riusciti a sostituire un pezzo di un condizionatore ma in 6 mesi all’ospedale del Circolo hanno demolito e ricostruito il fabbricato dove c’era il vecchio pronto soccorso?

Forse a chi dirige questi ospedali interessa solo costruire ospedali all’Americana?

A voi le considerazioni.
Cordiali saluti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 aprile 2012
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