Fece sparire 100mila euro dalle farmacie, in arrivo la sentenza

Il comune è parte civile nel processo che vede impuatata un'ex dipendente. Tra il 2006 e il 2009 sparirono cospicue cifre di denaro ogni giorno. Colombo: "Cerchiamo giustizia"

Per il recupero del maltolto sembrano esserci poche speranze ma giovedì dovrebbe esserci una sentenza definitiva nei confronti di Paola Maino, la dipendente delle aziende comunali per la gestione delle farmacie, dalle quali tra il 2006 e il 2009 avrebbe fatto sparire oltre 100mila euro.
Si svolgerà questa settimana l’udienza preliminare in cui si deciderà con rito abbreviato la sentenza su questa brutta faccenda che ha terremotato il comune sommese nell’agosto del 2009, quando vennero a galla tutti gli ammanchi di chi gestiva la contabilità delle farmacie. Ora il comune, costituitosi parte civile, è determinato a ricevere giustizia.
Maino ai tempi era dipendente dell’”Azienda Speciale Farmacie Comunali”. In seguito della Spes per alcuni mesi nel 2009. Nell’azienda era riuscita a ritagliarsi il ruolo di addetta alla contabilità e ai versamenti e, secondo quanto emerso dalle indagini, era proprio nella gestione dei passaggi contabili che avrebbe sottratto, spesso anche giornalmente, cospicue cifre di denaro.
A lei arrivavano, infatti, gli introiti realizzati dalle farmacie comunali di di via Medaglie D’oro e del Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa, ed era sempre lei a contabilizzarli e a provvedere ai versamenti in banca. Solo che tra quanto ricevuto dalle farmacie e quanto versato c’erano numerosi ammanchi. Voci in passivo che nel 2006 erano arrivate a 800 euro, nel 2007 a 35.280 euro, nel 2008 a 39.732 euro e nel 2009 a 15.500 euro. Il 21 agosto del 2009 si sarebbe addirittura appropriata dell’intero incasso dei giorni precedenti, pari a 10.111 euro.
Il totale sul quale il comune punta il dito sarebbe quindi di 101.423 euro per quanto riguarda le sottrazioni alla Spes e ulteriori 5mila euro come danno patrimoniale al comune.

Le irregolarità erano emerse proprio nell’agosto del 2009 e l’amministrazione aveva approfittato di una breve vacanza della dipendente per approfondire l’entità del danno scoperto. Una volta aperto il vaso di Pandora è intervenuta direttamente la procura. Venne sequestrata tutta la documentazione contabile ed anche le bobine degli scontrini battuti dalle farmacie per ricostruire minuziosamente i bilanci. E dall’indagine è emersa la cifra dei 100mila euro che sono costati alla Maino l’imputazione per peculato aggravato.

«Cercheremo di rivalerci sicuramente sulla cifra che ci è stata sottrata – spiega il sindaco Guido Colombo – ma adesso l’importante è che venga fatta giustizia. È un segnale forte che dobbiamo ai cittadini di Somma per far capire che l’attenzione nei confronti della cosa pubblica è alta».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 aprile 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.