Gioco d’azzardo: è possibile parlare di “illudopatia”?

Giovedì 19 aprile a Villa Recalcati si svolgerà un convegno dedicato alla patologia del gioco. Si parlerà dell'illusione che alimenta la voglia di giocare

VideopokerIl gioco d’azzardo ha due caratteristiche che lo differenziano da tutti gli altri giochi: la prima è che si impiegano soldi per vincere un premio in denaro e la seconda è che la vincita è determinata solo dal caso. Per molte persone giocare d’azzardo non è un problema, ma nell’1% dei giocatori si manifesta una patologia. La differenza fondamentale tra ciò che è normale e ciò che diventa patologico, tra divertimento e malattia, consiste nello spendere più denaro di quanto ci si possa permettere. Si manifestano quindi perdita di controllo sul gioco d’azzardo, autoinganno e pensieri erronei che alimentano un circolo autodistruttivo irrefrenabile: il giocatore insiste a giocare per “rifarsi”, mosso dall’illusione di potersi riprendere i soldi persi, o di usare presunte abilità laddove tutto è deciso dalla fortuna.

Il seminario “Gioco d’azzardo e specchietti per le allodole” è pensato per operatori che lavorano già nel campo della cura del gioco d’azzardo patologico (GAP).Organizzato da AND-Azzardo e Nuove Dipendenze il 19 aprile 2012 (8.30-13.30) si svolgerà nella Sala Verde di Villa Recalcati di Piazza Libertà 1 a Varese. I relatori saranno Maurizio Avanzi, medico del SerT di Cortemaggiore (PC) e socio dell’associazione AND-Azzardo e Nuove Dipendenze, e Silvia Cabrini, psicologa psicoterapeuta. L’obiettivo è quello di approfondire alcuni meccanismi sottostanti il mantenimento del GAP, rileggendo i dati della letteratura scientifica con lo scopo di recuperare delle indicazioni per il trattamento.

Nel corso dell’incontro si parlerà di neuroni specchio, perché le ricerche in questo campo hanno aperto a importanti intuizioni sul cervello sociale. Questi neuroni si attivano sia quando compiamo una determinata azione, sia quando vediamo qualcun altro che la compie, e hanno quindi un ruolo importante nell’apprendimento e nella previsione e comprensione degli scopi altrui. Ricerche nell’ambito delle dipendenze hanno osservato una correlazione tra l’attività di questi neuroni e l’entità del desiderio di ripetere l’uso di sostanze quando si osserva un’altra persona che lo sta facendo.

L’essenza del gioco d’azzardo è l’illusione. Giocare ha anche tra i suoi significati quello di prendersi gioco, e quindi ingannare con false apparenze. Illudere è un verbo transitivo e intransitivo, c’è dunque chi illude e chi si lascia illudere, chi mette a disposizione giochi d’azzardo che possono diventare una trappola molto dispendiosa e pericolosa per i nostri meccanismi cognitivi. In effetti i promotori dei giochi d’azzardo illudono, inducono a credere che sia facile vincere, e a credere di avere presunte abilità. E’chiaro invece che non si può influire su quanto è mosso solo dal caso.
Per questo motivo si affronterà il tema delle illusioni cognitive, che occupano la mente di ogni giocatore d’azzardo patologico, e lo spingono a continuare a giocare e a perdere.

Non siamo esseri razionali e non siamo bravi a cambiare nemmeno quando conosciamo le reti che ci intrappolano, che siano stereotipi, pregiudizi o distorsioni cognitive … Che fare.
Il seminario ha registrato il tutto esaurito, e una lunga lista di persone è rimasta fuori, al punto che si verificherà la possibilità di replicare l’iniziativa.

 

E’ tra le prime azioni  del progetto “Stressati dal gioco d’azzardo”, fin. Ex L.R. 23/99- Bando 2011

 

E’ in collaborazione con Provincia di Varese

Accreditato dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Lombardia

Con il patrocinio di: ALEA, Gruppo Azzardo Ticino Prevenzione, Istituto di Ricerca sul Gioco d’Azzardo, AGITA, Erit-Italia, Sip.Dip., Conagga, Siipac

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.