Gli abitanti cittadini non sono semplici consumatori

Per Roberto Pagano (Cisl) "abitare" non è la mera disponibilità di un alloggio, ma la possibilità di avere servizi pubblici e spazi di incontro

, della segreteria provinciale della Cisl promotrice insieme al Sicet della ricerca del Politecnico di Milano, insiste sul concetto di inclusione e si concentra sul concetto di abitanti-cittadini, che presume un ruolo attivo che rende vive le città, e non sulle abitazioni-dormitorio, concetto passivo totalmente indifferente alla vita della comunità. «Siamo di fronte a quella che possiamo definire una nuova fase – spiega il sindacalista –  che ci deve traghettare dalla quantità alla qualità, dallo spontaneismo alla progettazione, occorrerà fare sistema, soprattutto per far fronte ai diversi problemi che in misura differente affliggono il nostro territorio: sfratti, scarsa offerta residenziale pubblica, locazioni in nero, impossibilità per i giovani di permettersi un alloggio, solo per citare alcuni tra i più pressanti. Oggi i problemi non si risolvono più da soli – come avveniva in passato – potendo fare affidamento su una situazione stabile dal punto di vista sociale ed in crescita dal punto di vista economico, ma bisogna procedere ed affrontare le nuove situazioni ed emergenze.
Non si tratta di promuovere una politica assolutamente contrapposta a quella precedente, ma non c’è alcun dubbio che oggi l’accento debba essere posto sulle esigenze della persona che ha bisogno di una abitazione in cui vivere.  Di conseguenza bisogna riconoscere alle politiche abitative una centralità per lo sviluppo economico-sociale del territorio. Le politiche per la casa non possono essere disgiunte da quelle di inclusione sociale e dalla pianificazione del territorio. " Abitare" non come mera disponibilità di un alloggio, ma anche possibilità di fruire di servizi pubblici e di spazi di incontro. Le persone, soprattutto gli immigrati, ma anche gli anziani e gli studenti, divengono abitanti di una città e non semplici fruitori o consumatori se in quella città vi sono politiche di inclusione, accoglienza, partecipazione. E al servizio di questo obbiettivo devono essere orientate anche le politiche urbanistiche».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 aprile 2012
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