Happy hour romani e reperti dall’aeroporto: parte la settimana della cultura

Si preannuncia tutta da godersi la settimana della cultura che avrà inizio il 14 aprile proprio con l’aperitivo romano al museo archeologico di villa Mirabello a Varese e proseguirà in altri siti archeologici

i protagonisti della settimana della culturaSi comincia con un happy hour romano a Varese, si continua con un laboratorio che fa sentire i profumi del paesaggio e si finisce col farsi seguire da ciceroni bambini a Sesto Calende. Si preannuncia tutta da godersi la settimana della cultura che avrà inizio il 14 aprile proprio con l’aperitivo romano al museo archeologico di villa Mirabello a Varese. Ma che rappresenta, soprattutto, una straordinaria occasione per riconoscere delle piccole perle di storia e cultura che il nostro territorio conserva con cura – tanto da avere molte menzioni Unesco – ma spesso non ha la forza di esibire.

«La Settimana della cultura è un’ottima occasione per visitare, riscoprire e vivere, in alcuni casi per la prima volta, l’emozionante storia culturale e archeologica della nostra provincia – spiega l’assessore provinciale alla cultura Francesca Brianza – Ci saranno momenti importanti per chi fa turismo culturale e una serie di eventi interessanti per visitatori, famiglie e turisti. Una occasione che hanno colto in molti negli anni passati e che, sperando nel tempo, accadrà anche in questi giorni. Dalla nostra abbiamo accumulato una notevole concentrazione di siti patrimonio dell’umanità Unesco. Che è un onore ma anche un impegno».

Santa Maria foris PortasCome sito Unesco è Castelseprio, preziosa cittadella fortificata a pochi chilometri da Malpensa, diventato non a caso patrimonio dell’Unesco grazie alla sua chiesa longobarda di Santa Maria Foris Portas (nella foto), ma anche grazie al fatto che chi lo visita si trova davanti a una vera e propria città fortificata dei primi secoli dopo Cristo, facente parte di quella rete di Castelli che doveva proteggere la penisola dalle invasioni dal nord. «Ci siamo attrezzati con depliant in diverse lingue, che presenteremo in un incontro durante questa settimana, perché come sito Unesco non possiamo parlare solo italiano – spiega la funzionaria del sito de Marchi – dobbiamo dare maggiore possibilità possibile ai visitatori di comprensione del sito». Per loro i visitatori sono passati da 14mila a oltre 16mila visitatori all’anno, con 700 visitatori al giorno solo nella settimana della cultura precedente.

O come lo è, sorpendentemente per chi ha di quelle zone un’idea stereotipata, la “produzione” archeologica intorno all’aeroporto di Malpensa, che gli scavi per quella grande opera o per i quartieri ad esso collegati, ha fatto emergere: pezzi che diventeranno una mostra, dal titolo "I signori della brughiera", che verrà inaugurata domenica 15 aprile, cioè nel primo weekend della settimana della cultura. «È una piccola mostra ma con grande importanza scientifica: espone al pubblico i risultati degli scavi fatti per la realizzazione di Malpensa, emersi negli ultimi 30 ma rimasti inediti» Spiega Martino Rosso, assessore alla Cultura di Arsago Seprio, sede della mostra.

Scavi partiti nel 1977:  «E cominciati con il rinvenimento del cosiddetto “ripostiglio” e della tomba vicino a esso che appartengono alla civiltà protogolasecca, cioè risalgono al decimo e dodicesimo secolo avanti cristo. Altri rinvenimenti sono arrivati negli anni ’90 e gli ultimi sono stati trovati a Vizzola Ticino, nell’area del trade center di nuova realizzazione» spiega Barbara Grassi, funzionario della Soprintendenza che ha fatto da motore di questa mostra. «Una mostra che insegna come in quella zona è importante fare una valutazione ambientale del territorio, ma anche fare una valutazione culturale – sottolinea l’assessore alla cultura di Arsago Seprio – Non c’è solo brughiera, nelle nostre zone».

La settimana della cultura coinvolgerà diversi musei e siti appartenenti al circuito Simarch, il sistema archeologico museale di Varese: nell’occasione ci saranno siti aperti al pubblico e visite guidate: oltre Arsago Seprio, Castelseprio e il museo di villa Mirabello a Varese saranno aperti anche Angera, l’Isolino Viriginia e Sesto Calende.

Il programma completo in pdf

Le iniziative ad Angera

Le iniziative in tutta la Lombardia

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2012
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