I cittadini del futuro a scuola di “Italia”

Parte il primo corso di formazione per gli stranieri che chiedono il permesso di soggiorno. Varese è la prima provincia in Lombardia ad attivarsi

Ci sono Muhammad e Klevis che accompagnano le loro mogli, Sana e Arlinda appena arrivate in Italia. C’è una famiglia – papà mamma e figli adolescenti - da poco giunta dal Pakistan. C’è una giovane, appena maggiorenne, da sola. Ci sono mamme con i bambini nel passeggino e giovani uomini arrivati appena in tempo dal lavoro.
Tutti li, nell’aula dell’aula dell’Istituto Newton di Varese pronti per la prima lezione. Di cosa? Di Italia, di Costituzione, di sistema scolastico e sanitario.
L’obiettivo per tutti non è solo quello di apprendere, ma di frequentare tutte e cinque le ore previste per ottenere 14 preziosissimi punti per il permesso di soggiorno. Per gli stranieri arrivati regolarmente in Italia dopo il 10 marzo, il nuovo percorso è chiaro: un permesso di un anno, nel frattempo bisogna sottoscrivere un "accordo di integrazione" che frutta 16 punti. Poi frequentare questo corso di formazione civica e informazione sulla vita in Italia che vale 14 punti. Se tutto fila, dopo un anno scatta il permesso di soggiorno (di due anni, rinnovabile). Ma attenzione, perchè i punti (massimo 30) si possono anche perdere: saltando le lezioni o commettendo reati. In questo caso scatta la revoca del permesso.

Ma per ora, queste trenta persone di tante nazionalità diverse (ci sono albanesi, pakistani, ucraini, russi, cinesi, serbi, croati), i loro punti li hanno. L’importante è che oltre alla prima lezione di venerdì 27 aprile seguano anche le prossime due. Nel corso di questi incontri verranno mostrati loro dei filmati realizzati dal Ministero dell’Interno – nella loro lingua o nella lingua che hanno scelto – che spiegano le norme base della vita in Italia. Alcuni docenti completeranno poi la formazione con ulteriori spiegazioni. 

L’accordo di integrazione è previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n 179 (14settembre 2011). Si tratta di un patto che lo Stato sottoscrive con lo straniero che richiede il permesso di soggiorno. Lo Stato, da parte sua, si impegna ad assicurare la partecipazione dello straniero ad una sessione di formazione gratuita entro i tre mesi successivi la stipula dell’accordo.
Grazie all’accordo fra la Prefettura e l’Ufficio scolastico provinciale Varese è la prima provincia in Lombardia che è già riuscita a far partire i corsi.
Gli "studenti" di questa prima sessione sono trenta, a maggio altri novanta inizieranno il corso a Varese (Istituto Newton), Gallarate (Ipc Falcone) e Busto Arsizio (Itc Tosi). La Prefettura e la Questura stimano che nel 2012 verranno rilasciati circa 1500/1600 permessi con la formula dell’ "accordo".
Soddisfatti sia il prefetto, Giorgio Zanzi, che Giovanni Resteghini, responsabile dell’interculturalità e dei corsi per adulti dell’Ufficio scolastico provinciale e i rappresentanti della Questura, Giovanni Di Teodoro e Paolo Catenaro. «Bellissimo il colpo d’occhio di questa aula – commentano -. Questa è una grande occasione non solo di formazione, ma anche di una nuova gestione del fenomeno migratorio in Italia». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 aprile 2012
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