I piccoli musicisti della “Suzuki” volano a Parigi

La scuola Suzuki di Varese – dal 21 al 26 aprile - va in tournée a Parigi: gli allievi della scuola suoneranno il 23 aprile prossimo a La Madeleine, celebre Chiesa parigina e, il 24 aprile, alla Sala 1 dell’Unesco

I piccoli musici estensiLa scuola Suzuki di Varese – dal 21 al 26 aprile – va in tournée a Parigi: gli allievi della scuola suoneranno il 23 aprile prossimo a La Madeleine, celebre Chiesa parigina e, il 24 aprile, alla Sala 1 dell’Unesco. Quello stesso giorno i solisti più meritevoli e gli insegnanti offriranno un concerto presso l’ambasciata italiana. A partire alla volta della ville lumière ci saranno violinisti, violoncellisti, arpisti e pianisti in erba: dai piccoli di 5 anni ai più grandicelli di 14. In tutto dall’Italia arriveranno in più di sessanta bambini (con le rispettive famiglie) di cui più di trenta dalla sola Città Giardino, a cui si aggiungeranno per i concerti tanti altri piccoli con la passione per la musica.

«Si tratta di una esperienza importante per gli allievi – spiegano gli organizzatori – resa possibile da Musica senza Confini: un percorso musicale, patrocinato da Regione Lombardia – Cultura e Provincia di Varese, che vede coinvolta in particolar modo l’orchestra di ImmaginArte de I Piccoli Musici Estensi, orchestra dei bambini della Scuola Suzuki di Varese».

Alla tournée parteciperanno, oltre ai piccoli strumentisti di Varese, anche quelli di Osnago (LC), Agrate Conturbia (NO), Pavia, Galway (Irlanda) e Parigi. In altre parole non si tratta solo di una trasferta, ma anche di un vero e proprio momento di scambio e incontro culturale.

«La peculiarità di tale progetto – spiegano ancora gli organizzatori – sta nella glocalizzazione, sia in termini territoriali sia in termini stilistico – musicali in quanto tali eventi sono senza confini stilistici, linguistici e spaziali». Per i bambini sarà molto importante condividere prove e concerti con coetanei di altre scuole e nazioni mettendo a confronto anche le differenti tradizioni musicali. Alla musica barocca italiana e in particolare, a quella di Vivaldi (molto costruttiva sia per chi suona sia per chi la ascolta e che mette in forte risalto la tipicità e tradizione italiana), farà da contraltare la saggezza storico musicale dei brani tradizionali di Francia e Irlanda. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 aprile 2012
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