“I rilevatori di velocità? Saranno ben evidenti”

Il PdL critica il sistema di rilevazione, amministrazione e maggioranza fanno quadrato: "Strumenti ben evidenti e ben pubblicizzati: non servono a fare multe ma a far sicurezza"

«Non c’è nessuna volontà di far cassa, cerchiamo di aumentare la sicurezza stradale». Giunta e maggioranza fanno quadrato sul progetto "Noi sicuri", che prevede l’installazione di colonnine "dissuasori" che segnalino il rilevamento della velocità sulla strada. Il PdL – per bocca del consigliere Germano Dall’Igna – aveva criticato la soluzione ed espresso dubbi paragonando il sistema agli autovelox di Casorate Sempione. L’assessore ai lavori pubblici Colombo non vuole però che si confondano con autovelox: «Le rilevazioni saranno effettuate da agenti della Polizia Locale e alla presenza di adeguate segnalazioni. Le colonne arancione, del resto, sono semplici dissuasori, contenitori classificabili come arredo urbano. Altro discorso vale per i rilevatori della velocità, i quali devono in effetti presentare caratteristiche stabilite dalla legge». Nel caso di Gallarate- assicura l’amministrazione comunale -, per eseguire i controlli veri e propri  saranno utilizzate le apparecchiature, perfettamente a norma, già in uso alla Polizia Locale, che ha sempre fatto rilevazioni saltuarie in vari punti della città (esempio: viale Lombardia e via Carlo Noè).

C’è poi un altro punto su cui si chiedeva chiarezza e su cui sono partite accuse (anche nei commenti a VareseNews): la presunta spartizione degli introiti da multe: «Vorrei sgomberare il campo da qualsiasi sospetto: il contratto che regola i rapporti tra il fornitore dei Velo Ok e il Comune – ribadisce Colombo – non prevede una spartizione degli introiti derivanti da eventuali multe. È impossibile, dunque, che a Gallarate si ripetano casi che si sono verificati in altri comuni, dove strumenti per la rilevazione della velocità venivano tarati in modo irregolare, allo scopo di garantire introiti alla ditta che li aveva posizionati».

A fianco dell’assessore Luigi Colombo interviene anche Sinistra Ecologia e Libertà, una delle forze della maggioranza: che ricorda le incredibili velocità registrate sulle strade di Gallarate e dice che di fronte a questa realtà «non ci sono spazi per alzare polveroni»: «Non stiamo parlando di quale pavimentazione mettere in zona pedonale, ma di rendere le strade cittadine sicure per pedoni, ciclisti e per gli stessi automobilisti, oppure di mantenerne l’attuale tragica pericolosità. Tragica nel vero senso della parola a ricordare i tanti gravi incidenti che si sono nel tempo susseguiti». SEL punta il dito sull’ambiguità della posizione di Dall’Igna («dice di essere d’accordo, ma anche no») e ribadisce il sostegno alla soluzione scelta: «La scelta di introdurre rilevatori così ben visibili e di pubblicizzarne l’utilizzo indica la volontà di intervenire sulla necessità del rispetto dei limiti, sulla sicurezza delle strade. Indica non una volontà vessatoria, di fare casse per un bilancio certo difficile, ma un’attenzione allo sviluppo di una mobilità sostenibile e sicura. Che è quello che tanti cittadini da tempo stanno, giustamente, chiedendo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 aprile 2012
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