Il comitato del Basso Verbano: “Sull’impianto a biomassa il sindaco sia chiaro”

Lettera al primo cittadino Marco Colombo nella quale si sottolinea la delusione del comitato per il mancato referendum cittadino sulla possibilità di realizzare una centrale che funzionerà a cippato

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata da Beppe Balzarini del Comitato in difesa del Basso Verbano al sindaco di Sesto Calende Marco Colombo in merito alla realizzazione di un impianto che produce energia da biomassa nel paese.

Egregio Signor Sindaco di Sesto Calende, Marco Colombo,

confermo che ci avevamo creduto. Si, avevamo creduto alle dichiarazioni, alle promesse di silenzio e di neutralità sulla questione dell’impianto a biomassa oggetto di una clamorosa contestazione dei cittadini in un’affollatissima assemblea pubblica. Avevamo creduto che, secondo quanto dichiarato in modo esplicito in una Sua telefonata di 13 minuti da me ricevuta il 26 marzo scorso alle ore 16.43, la maggioranza avrebbe promosso una consultazione popolare e non avrebbe in alcun modo tentato di orientare l’opinione dei cittadini. “La biomassa non è nel nostro programma, non ci interessa” e sembrava che il ricorso alla volontà dei cittadini fosse per Lei, per la Sua maggioranza, un comodo taxi per uscire da una situazione di imprevisto disagio.

“Noi riteniamo che i cittadini di Sesto siano perfettamente in grado di decidere da soli.” E perchè ora li sommerge con la Sua propaganda e con una valanga di parole? Il Suo editoriale (sul notiziario comunale, ndr) e l’articolo a firma Enrico Colombo costituiscono una chiara presa di posizione che dimostra il contrario di quanto asserito in precedenza. Costituiscono un doppio, coordinato intervento a gamba tesa e privo di obiettività. Per un semplice esempio, in particolare Crenna, definisce “struttura di modesto impatto visiso” quello che Ely, in Commissione territorio, aveva definito “un enorme capannone” e allega un disegno irreale in cui l’impianto sembra una casetta.

Inoltre Crenna tace il non trascurabile dato riguardante il consumo dell’impianto che si “mangia” una tonnellata ogni ora di cippato di legno, 24 ton/giorno! Sorvoliamo sul resto. Il messaggio che traspare è che non siete neutrali, la biomassa vi interessa, siete a favore della proposta di Ely S.p.A. (il proponente dell’impianto). Ed ora tutti i dubbi, che pensavamo in via di risoluzione, stanno subendo una metamorfosi e diventano certezze. Nell’assetto azionario di Ely S.p.A. si cela dietro una “fiduciaria” un socio anonimo che detiene il 37%. Perchè questa copertura? Chi è il socio occulto,? Perchè si nasconde?

Altro aspetto di mancata trasparenza è il lungo periodo di contatti (forse di trattative?) con Ely prima che la questione diventasse di dominio pubblico. Perchè non avete subito chiuso il discorso con l’oggettivo argomento della tutela ambientale, paesaggistica ed ecologica con cui avete classificato, nel vostro PGT, il terreno scelto per l’impianto? Avete forse delle convenienze nascoste in questa ormai
decisamente brutta storia? Ma ora la tristezza di cittadini traditi ci riempie l’animo, siamo delusi e,
amaramente, pensiamo che abbiamo trovato la risposta al quesito “comprereste un’auto usata da
quest’uomo?” E la risposta è “no!” E facciamo anche una nuova riflessione riguardando su youtube.
com l’intervista con Gad Lerner. Eravamo sempre increduli di fronte a quell’incredibile figuraccia
di un uomo, del nostro Sindaco, a cui Lerner aveva potuto contestare che aveva detto a lui il
contrario di quanto dichiarato al Corriere. Reputazione rovinata, non incidente che poteva capitare,
triste pubblicità per Sesto Calende, delusione per i suoi sostenitori, pena per i suoi oppositori ed ora,
confrontando le due situazioni, distanti solo 3 mesi, la certezza dell’inadeguatezza della sua persona
rispetto alla carica che ricopre, rispetto alla fiducia accordata dagli elettori.

Saprà, Sindaco Colombo, con un comportamento finalmente trasparente e corretto, recuperare la fiducia persa e dimostrarsi adeguato al suo ruolo istituzionale?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 aprile 2012
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