Il grande impegno per la legalità della piccola Besnate

La "settimana della legalità", per i ragazzi e le famiglie, coinvolge Comune, scuole, oratorio e associazioni: il paese ha invitato i ragazzi e le mamme del progetto "Addio pizzo junior", da Palermo

Quattro giorni di incontri e confronto sulla legalità, anche insieme ai ragazzi (e agli adulti) arrivati da Palermo: a Besnate tante realtà del paese si sono mobilitate per la “settimana della legalità”, un evento di grande qualità che punta a coinvolgere soprattutto i ragazzi, ma anche genitori e famiglie. Qui da tempo si sta facendo un percorso su legalità e democrazia che ha portato in paese esponenti importanti della magistratura, della politica, della società civile: lavorano insieme il Comune, la scuola, l’oratorio, il Consiglio comunale dei ragazzi, alcune associazioni. Ospiti della settimana: l’esperienza di “Addio pizzo junior” e il magistrato Giuseppe Ayala, due facce (quella sociale e quella giudiziaria) della lotta alla mafia.

Giovedì 26 aprile davanti alla scuola media campeggiava uno striscione colorato: “Benvenuti… al Nord!” era lo slogan che ha accolto gli studenti provenienti da un liceo di Palermo e aderenti al gruppo “Addio Pizzo Junior”: «Sono due ragazzi di una seconda e due ragazze di terza, che parteciperanno alle attività e agli incontri», spiega Chiara Robustellini, della Cooperativa l’Aquilone, coordinatrice del progetto nella scuola. I ragazzi coinvolti a Besnate sono un’ottantina, nell’arco di due anni il progetto ha dato vita anche ad una web radio (“Ponte Radio Danilo Dolci”) e tante altre iniziative. Nel tempo il percorso è diventato più consapevole: «Quest’anno – continua Chiara – abbiamo parlato di consumo critico, per loro è stato un tema più difficile da affrontare», meno immediato. In questi giorni – per i ragazzi – ci saranno tornei, lavoro di gruppo a scuola, pranzi e cene insieme con il contributo dell’Auser locale, una gita in bicicletta, sempre con gli amici venuti dalla Sicilia.

Giovedì, dopo la prima accoglienza dei ragazzi venuti da Palermo (ospiti delle famiglie besnatesi), c’è stata la cena a base di prodotti di Libera (la cooperativa agricola che coltiva i terreni confiscati alle mafie). In serata, il primo incontro per i genitori, con Anna Santoro, “capogruppo” della spedizione da Palermo e autrice del libro “Una mamma in AddioPizzo”: c’era anche una rappresentante di Libera Varese, perché il tema degli acquisti consapevoli è centrale nel percorso proposto ai ragazzi e alle famiglie (anche in collaborazione con la bottega equosolidale Equoteca). Facendo la spesa si fanno scelte che aiutano o meno la legalità, non solo per quanto riguarda le mafie, ma anche per il rispetto del lavoro e dell’ambiente.

Venerdì 27 aprile, l’incontro di punta della Settimana, quello con il magistrato Giuseppe Ayala, che rappresentò la pubblica accusa al celebre maxiprocesso di Palermo. L’appuntamento è alle 21 al Teatro Incontro, di fianco all’oratorio. «I ragazzi delle scuole e i ragazzi di Addio Pizzo Junior potranno raccontare insieme l’esperienza fatta in questi giorni, Ayala parlerà invece della sua, di esperienza, vissuta a Palermo» spiega ancora l’assessore all’istruzione Clementina Giudici, che sta seguendo le attività in questi giorni insieme all’assessore alla cultura Giuseppe Blumetti. Ayala era impegnato in una serie d’incontri che l’ha portato anche a Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 aprile 2012
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