Il treno Yamamay si ferma a Piacenza

Oltre due ore di battaglia non bastano per espugnare il Palabanca: le biancorosse si arrendono al tie break all'ex di turno Carmen Turlea. La qualificazione alla finale si deciderà solo mercoledì 4 aprile in gara 3

Finisce con un bagno di folla che vale uno scudetto per Piacenza, e i tifosi della Yamamay a cantare per consolare le loro beniamine. La Rebecchi fa l’impresa che non era riuscita quasi a nessuno in questa stagione, e tantomeno alla squadra di Marchesi: imbriglia la regina, reduce dalle fatiche di Coppa CEV, la batte al tie break e la trascina a gara 3 di semifinale scudetto, in programma mercoledì 4 aprile al PalaYamamay. Sulla sconfitta, la quarta stagionale, c’è la firma velenosa dell’ex di turno Carmen Turlea, 34 punti con il 46% in attacco, protagonista di una gara stellare con tanto aiuto in difesa da parte delle compagne. Piacenza resta sempre in partita sfruttando la sua qualità migliore, il limitatissimo numero di errori, più che un servizio costantemente mirato su Leonardi (che riceve ben 76 palloni su 97); la Yamamay, dal canto suo, scende in campo col freno a mano tirato nei primi due set, e porta a casa il primo solo grazie al muro e a qualche regalo avversario. Terzo e quarto set sono dominio assoluto di Meijners e Turlea, nel tie break diventa tutta questione di carattere e intensità, e a Busto non bastano 20 muri per chiudere: solo una volta avanti nel punteggio (11-12), le biancorosse si arrendono dopo aver annullato 3 match point. In una serata negativa per l’attacco, spicca comunque la buona prova di Meijners (foto Rubin/LVF); da qui bisogna ripartire, perché Havelkova non sarà della partita neppure a Busto.

LA PARTITA – Splendida cornice al PalaBanca, per l’occasione affollato da giocatrici e giocatori di tutte le squadre locali, oltre che dai tifosi della Copra maschile: in totale quasi 4000 persone. Dalle formazioni iniziali manca come previsto Havelkova, per il resto nessuna sorpresa e sestetti titolari da ambo le parti. In apertura commovente minuto di silenzio in onore di Vigor Bovolenta, a cui i supporter locali hanno dedicato la “Curva Bovo 16”.
Piacenza si fa subito sentire al centro con Leggeri e Nicolini, poi prova a staccarsi con Turlea sul 5-3; il turno di servizio di Havlickova (un ace) capovolge però il punteggio fino al 6-8. La Yamamay fatica in attacco, ma si fa sentire a muro (ben 5 in questo set) e beneficia degli errori di Pachale (10-12) e Turlea (11-14), portandosi avanti 13-16 grazie a Bauer. Turlea con due attacchi di fila prova a spaventare le bustocche (18-20) e un errore di Marcon riporta la Rebecchi a meno 1, ma il mani-fuori di Havlickova e l’attacco out di Nicolini valgono il 21-24; di nuovo Havlickova, assente per metà set (3 su 16 il suo bilancio), chiude al secondo tentativo sul 22-25.

Anche il secondo set si apre con un muro di Bauer su Turlea, ma stavolta Piacenza non si fa staccare e anzi passa avanti 8-5 sul servizio di Leggeri (un ace). Dopo il provvisorio pari di Havlickova (9-9), due errori di Bauer e della stessa Aneta regalano alla Rebecchi il break del 15-11. Una scatenata Turlea realizza il punto del 20-16, Pachale passa per il 22-18 e Turlea firma il 24-19; l’ultimo punto del set è un errore di Meijners. Meritato pareggio di Piacenza che ha commesso un solo errore in tutto il parziale.
La reazione della Yamamay è di quelle che lasciano il segno: Havlickova, Marcon e tripla Meijners per l’1-7 che apre il terzo set. Dentro Richards per Pachale, Busto contiene il rientro avversario (5-11) e dilaga sempre con l’olandese per l’8-15. Nel finale Bauer infierisce per l’11-20 e una strepitosa Meijners, 10 punti in questo parziale, chiude un set assolutamente a senso unico.

Nel quarto parziale Piacenza torna però a farsi minacciosa: due muri su Havlickova (5-3) ed errore di Dall’Ora per il 7-4. Un attacco dubbio di Lehtonen vale il 10-6 e sul 12-9 arriva un altro break di 3-0 per le emiliane, firmato Nicolini. Parisi getta nella mischia Pisani, ma Turlea è inarrestabile e Pachale fa il resto: 19-11. Troppo tardi per una rimonta, a cui pure la Yamamay crede: forzando la battuta le ospiti si riportano a meno 4 (22-18) e poi addirittura a meno 3 con un ace di Caracuta, ma Piacenza si guadagna 4 set point con Turlea e chiude al primo tentativo: di nuovo pari.

IL TIE BREAK – Piacenza è in trance agonistica e apre a mille il set decisivo: a segno Turlea, Pachale e Lehtonen, che centra anche l’ace del 5-2. Subito time out per Parisi, la Yamamay si tiene in scia con Havlickova (6-5) e la battuta di Meijners propizia l’errore di Turlea per il 7-7. L’attacco di Lehtonen sulle mani del muro regala il 10-8 alla Rebecchi; Busto rimane in vita grazie a uno scambio incredibile chiuso dal muro di Bauer (11-10) e passa in vantaggio ancora con la francese, che ferma Turlea per l’11-12. Sul 13-13 è però Pachale a procurarsi il match point; Dall’Ora lo annulla murando Turlea. Marcon e Meijners cancellano altre due chance, al quarto tentativo Carmen tradisce la sua ex squadra e sigla il 18-16.

Rebecchi Nordmeccanica Piacenza-Yamamay Busto Arsizio 3-2 (22-25, 25-19, 14-25, 25-20, 18-16)
Piacenza: Pachale 12, Mazzocchi, Davis (L), Leggeri 9, Richards 2, Turlea 34, Dall’Igna 1, Nicolini 7, Callegaro ne, Lehtonen 19, Cella, Malvestito. All. Marchesi.
Busto A.: Lloyd 7, Havlickova 14, Dall’Ora 7, Leonardi (L), Marcon 11, Bauer 23, Meijners 25, Lotti, Caracuta 1, Havelkova ne, Pisani, Bisconti. All. Parisi.
Arbitri: Ilaria Vagni e Gianni Bartolini.
Note: Spettatori 3882. Piacenza: battute vincenti 2, battute sbagliate 6, attacco 40%, ricezione 62%-47%, muri 8, errori 17. Busto: battute vincenti 3, battute sbagliate 7, attacco 37%, ricezione 66%-56%, muri 20, errori 19.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 aprile 2012
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