Ims, nuovo appello dei lavoratori: “A tutti gli artisti, aiutateci”

Dopo la sensibilizzazione di Guccini e Patty Pravo, i 120 dipendenti chiedono l’aiuto anche di altri cantanti per far arrivare degli ordinativi che permettano alla fabbrica di ripartire dopo il fallimento

Dopo la sensibilizzazione di Guccini e Patty Pravo, i 120 dipendenti chiedono l’aiuto anche di altri cantanti per far arrivare degli ordinativi che permettano alla fabbrica di ripartire dopo il fallimento. Serve assolutamente che le case discografiche si fidino dell’azienda, che diano delle commissioni. Per farlo i lavoratori hanno così lanciato un nuovo appello ai cantanti e musicisti. Ed ecco che, dopo le adesioni di Guccini e Patty Pravo, i lavoratori hanno scirtto a Gino Paoli, Jovanotti, Renato Zero, Emma, Laura Pausini, Antonello Venditti, Adriano Celentano, Claudia Mori, I Moda’, Negramaro, Noemi, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Riccardo Papaleo, Biggio, Paolo Rossi, Dario Fo’, Franca Rame, Roberto Benigni, Francesco De Gregori.

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«I lavoratori della IMS hanno bisogno urgentemente di un aiuto da parte di tutti gli artisti - si legge nel nuovo appello -: sia da chi ha prodotto i dischi alla IMS con il marchio EMI Music, sia da chi ama la musica. Ma soprattutto da coloro che non possono non essere sensibili al grido dei lavoratori che difendono il proprio posto di lavoro, specie in un azienda che non è decotta, anzi. I lavoratori IMS (ex EMI Music) di Caronno Pertusella, situata in provincia di Varese a pochi chilometri da Milano, con numerose iniziative, da 5 mesi stanno presidiando la fabbrica, perché vogliono riprendere la produzione e la distribuzione di CD e DVD, dopo che, per un errata gestione della proprietà negli ultimi mesi del 2011, la IMS è fallita il 5 dicembre 2011».

«Per 50 anni i lavoratori hanno prodotto e distribuito la musica dei più grandi artisti italiani e stranieri – prosegue la lettera firmata dai lavoratori -. In questo momento si è fatto avanti un imprenditore del settore che è interessato a rilevare l’azienda. Sono in corso trattative tra il curatore fallimentare, istituzioni e le OO.SS. affinchè “La fabbrica dei sogni”, come l’ha definita Vasco Rossi, possa riprendere al più presto a produrre e a distribuire, CD e DVD».
L’appello che i dipendenti chiedono agli artisti di firmare recita: «Invito le case discografiche: EMI Music, Universal, Mondo, 01, Sony ecc. a prendere in considerazione un rapporto con la IMS affinché possa riprendere la produzione e, alle istituzioni, di sostenere un’azienda tra le più importanti in Europa e con alta qualità. Un azienda Italiana storica per la produzione dei dischi».

Ora si attendono non solo le risposte degli artisti, ma soprattutto che le case discografiche si facciano avanti con degli ordinativi che permettano alla produzione di ripartire. La fabbrica è pronta, gli operai anche. Il curatore fallimentare ha dato il proprio assenso alla ripresa dell’attività. Ora serve il lavoro, dopo quasi sei mesi di duro presidio in cui i lavoratori, a turno, non hanno mai abbandonato la fabbrica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2012
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