Imu e Iperf, il conto pesante per la città

Schizzano al massimo le imposte sugli immobili. Aliquote progressive per le addizionali sul reddito. Il comune paga i tagli ai trasferimenti statali, i vincoli di bilancio e una pesante eredità

Cifre e conti alla mano, sarà un salasso. Tra Imu e addizionale Irpef non è un anno roseo quello che aspetta i gallaratesi nel 2012: lo ha presentato in consiglio comunale l’assessore alle finanze Alberto Lovazzano che si è trovato a fare i conti con un bilancio preoccupante da tanti punti di vista.
Tasse ci si aspettava e tasse saranno. Per la prima casa la nuova Imu, che ricalca in parte la vecchia Ici, sarà fissata al 6 per mille. I fabbricati rurali ad uso strumentale pagheranno il 2 per mille e tutte le altre case il 10,6 per mille. Il livello massimo previsto.
Schizzano anche le addizionali Irpef, che pero non saranno aumentate indiscriminatamente. Le aliquote vanno dallo 0,65% per i redditi fino a 15mila euro, fino allo 0,80%, il massimo previsto, per i redditi oltre i 75mila euro.
Restano invece invariate le tariffe attualmente previste per i servizi comunali, la Tosap per l’occupazione di suolo pubblico, la Tarsu per i rifiuti e l’impostazione su pubblicità e affissioni. Un ritocco su questo capitolo di entrate sarà previsto l’anno prossimo all’interno di un più generale riordino delle tariffe.
Ma veniamo ai motivi del conto pesante che la giunta Guenzani si prepara a presentare alla città. In linea generale pesano le difficoltà che stanno attraversando gli enti locali, tra tagli, mancati trasferimenti e vincoli di bilancio. A Gallarate la situazione è inoltre complicata dal mancato rispetto del patto di stabilitá lo scorso anno. Questo impone dei vincoli ancora più stringenti per l’anno in corso. Tutte queste difficoltà si possono riassumere in 9milioni e mezzo di minori entrate con cui l’assessore ha dovuto fare i conti nella redazione del bilancio e che determinano il salasso ai cittadini.
Tra le voci principali del bilancio spuntano poi circa 7milioni di investimenti, ma anche qui le spese in uscita raccontano di una situazione di difficoltà. Gli interventi previsti sono soprattutto dedicati alla manutenzione delle opere esistenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 aprile 2012
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