In aeroporto con sette chili di cocaina nelle bretelle dello zaino

Sequestrati dalla Guardia di Finanza in una settimana dodici chili di droga. Tre giovani l'avevano ingerita nascosta negli ovuli

Nulla da dichiarare”. E invece chi nello zaino, chi in pancia, avevano ben 12 chili di cocaina in cinque. È questo il bilancio del lavoro dei finanzieri di Malpensa nell’ultima settimana.
Cinque quindi le persone apparse sospette e risultate poi trafficanti di droga.
Diverse le modalità di occultamento dello stupefacente sequestrato. In tre hanno deciso di trasportare il “carico” di droga, sotto forma di ovuli, nelle loro cavità naturali. Il primo a cadere nella rete dei controlli è stato, un giovane “ovulatore” italiano, residente in Spagna, proveniente da Barcellona.
Gli altri due, un giovane trentenne greco ed un ceco di mezza età, provenienti da La Romana (Santo Domingo) hanno adottato una particolare tecnica di occultamento. Hanno inserito lo stupefacente, in forma gelatinosa, all’interno dei più noti “ovuli” al fine di renderli invisibili alle immagini radiografiche ma i sospetti dei militari sono stati confermati dall’esame TAC effettuato presso all’ospedale di Gallarate.
“Nulla da dichiarare” sono state invece le uniche parole riferite ai finanzieri, prima del controllo, dal giovane tedesco, residente in Colombia, proveniente da Lima (Perù). Il ragazzi veva tutta l’aria del giovane turista, ma il fiuto dei cani antidroga, in servizio presso lo scalo varesino, ha permesso di rinvenire, all’interno delle bretelle dello “zaino tecnico” circa 7 chili di cocaina.
Stessa sorte per l’altro arrestato, un giovane dominicano con passaporto italiano, nato e residente a Santo Domingo (Repubblica Dominicana). Ha tentato di introdurre sul territorio italiano 3,3 chili di cocaina: l’aveva nascosta nel fondo delle scarpe riposte nel bagaglio stivato.
Ora sono in corso, ulteriori indagini per individuare complici e destinatari della droga sequestrata.
Al termine delle operazioni di polizia giudiziaria i finanzieri hanno proceduto, in collaborazione con personale dell’Agenzia delle Dogane, al sequestro della sostanza stupefacente, al fermo degli “ovulatori”, attualmente “ricoverati” presso l’area S1 di Malpensa, e trasportato, in stato di arresto i due responsabili nella Casa Circondariale di Busto Arsizio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 aprile 2012
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