“Inaccettabile il no degli stati ad una politica a favore dei più deboli”

Lo sostiene l'europarlamentare del Pd Patrizia Toia

patrizia toia“Inaccettabile che gli Stati Membri deroghino ai principi di uguaglianza, eliminando la clausola antidiscriminatoria dalla proposta della Commissione europea sulla politica di coesione” – dichiara l’eurodeputata Patrizia Toia – Vicepresidente S&D, alla luce dell’incontro del 24 aprile del Consiglio Affari generali tenutosi a Bruxelles.

“Investire in progetti che consentono la creazione di posti di lavoro, il miglioramento delle infrastrutture é un progetto ambizioso e centrale per l’Europa – continua Toia – ma é importante che gli Stati membri, per poter usufruire di questi fondi, rispettino prima di tutto i diritti dei cittadini. Eliminare la clausola di non discriminazione significa ledere i valori fondamentali della politica di coesione, la solidarietà e l’attenzione alle categorie svantaggiate. Garantire l’uguaglianza in materia d’istruzione, occupazione e assistenza sanitaria è prioritario, altrimenti andremo incontro a carenze strutturali irrimediabili”.

“Il Parlamento europeo deve ancora avviare negoziati con il Consiglio e confido che in questa sede sarà possibile far valere l’importanza di tale clausola che rappresenta la base per la garanzia e il rispetto dei diritti dei cittadini” conclude l’eurodeputata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2012
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