La base leghista chiede pulizia

Impazza sui social network la discussione sull'inchiesta sul tesoriere del Carroccio Francesco Belsito: militanti, sindaci e amministratori esprimono le rispettive posizioni su Twitter e Facebook

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La base si indigna, ironizza, si arrabbia e chiede pulizia. Sui social network i militanti della Lega Nord reagiscono all’inchiesta che ha colpito il tesoriere del Carroccio Francesco Belsito e messo nell’occhio del ciclone anche il leader leghista Umberto Bossi, la cui casa di Gemonio sarebbe stata ristrutturata con parte dei soldi distratti da Belsito.

 

Mentre su Twitter l’ironia sulla ristrutturazione della casa del senatùr “a sua insaputa” (l’ashtag #asuainsaputa sta spopolando) la fa da protagonista, su Facebook sono tanti i militanti che affidano alle rispettive bacheche il proprio pensiero: «Io credo nei valori della Lega Nord e nel suo progetto politico più che mai attuale. Io so per certo che i militanti sono persone oneste che non meritano sotterfugi e opacità. Ho la convinzione sempre più marcata che 4-5 persone che stanno rovinando tutto, debbano essere allontanate immediatamente per non infangare, il buon nome di migliaia di persone che ogni giorno combattono onestamente per un sogno – commenta Matteo Luigi Bianchi, sindaco leghista di Morazzone -. Tristezza infinita, pulizia e voltiamo pagina una volta per tutte. Le idee rimangono e sono la forza del cambiamento. Esse alimentano i sogni di migliaia di persone. Pochi soggetti non possono distruggere gli ideali per cui tanta gente ha combattuto e ci ha rimesso del suo. Fino a quando ci sarà un sogno in cui credere, le persone oneste prevaricheranno i pochi soggetti opachi che ci hanno portato in questa situazione. Comincio la giornata con questa certezza».

 

La voglia di fare pulizia è quella che emerge con più costanza: «Sono amareggiato per quanto sta avvenendo alla Lega. Sono amareggiato perché non lo meritano i militanti, i sostenitori e i simpatizzanti che da sempre "ci credono". Ma sono anche e soprattutto incazzato perchè quanto sta emergendo non ha nulla a che fare con la Lega. Affaristi e approfittatori alla Belsito da troppo tempo si sono impossessati della mente del movimento – scrive Stefano Candiani, sindaco uscente di Tradate ed ex segretario provinciale della Lega Nord -. Il "Militante Ignoto" vuole la sua vendetta contro chi ha approfittato della lega per farsi la villa in Sardegna o la tenuta in Piemonte. Grazie alle malefatte di questi porci, i nemici dei padani hanno di nuovo buon giorno a colpire la Lega e ad negare la "questione settentrionale". Ma questi porci non si illudano di potersi ancora nascondere al castigo! Faranno la fine dei Proci al ritorno di Ulisse. O in chiave meneghina, a faran la fin dul Prina! Prina! Prina! il giorno s’avvicina».

 

Duro Alessandro Vedani, ex sindaco di Buguggiate: «È brutto da dirsi ma la sclerotizzazione della classe dirigente, l’assenza di confronto e di contrappesi gestionali ha come conseguenza la degenerazione e l’irresponsabilità assoluta. La lega non è immune, anzi…Tradotto: rinnovamento totale, brutale e radicale!».

 

Si lascia andare ad una metafora religiosa Andrea Cassani, giovane militante leghista e segretario della circoscrizione 5: «Un cattolico praticante e credente viene a scoprire che il proprio parroco è un pedofilo ed il proprio vescovo è un ladro: cosa dovrebbe fare? Perdere la fede oppure chiedere che siano rimossi quei loschi figuri che danneggiano l’immagine della Chiesa, della loro confessione religiosa e di tutti i fedeli?». «La Lega è pulita, Bossi è pulito, io sono un Militante della Lega e sto dalla parte del Movimento e del Segretario e da oggi la mia immagine sarà quella del nostro Simbolo. Il resto non mi interessa», scrive Guido Peruzzotti, militante di Somma Lombardo.

 

«Non solo auspico chiarezza in termini di moralità, ma soprattutto di programmi; in questi mesi il movimento è stato allo sbando: quale è la posizione sui contratti di lavoro, sulle liberalizzazioni – scrive Marco Fazzini, militante del Carroccio -? Quali sono concretamente i tagli alla spesa pubblica da proporre? Spero che chi guiderà il partito troverà il coraggio di presentare delle proposte credibili per il mondo della produzione, ed esca da slogan vecchi e ritriti…».

«Cesare Lombroso era un genio…», chiosa Fabio Binelli, assessore del Comune di Varese commentando la foto di Belsito.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 aprile 2012
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