La carica dei 130, sotto la pioggia, per Vivicittà

Nonostante le cattive condizioni del tempo, 65 semiprofessionisti e altrettanti dilettanti si sono dati battaglia sui circuiti da 12 e 6 chilometri, come vuole la tradizione Uisp

La corsa ha visto 130 protagonisti In centotrenta hanno sfidato la pioggia, questa mattina, per correre i 6 o i 12 chilometri di Vivicittà, la doppia corsa (competitiva e non) che ogni anno Uisp organizza in tutta Italia e in alcune città estere, con la partenza sincronizzata, per promuovere i valori dello sportpertutti e della eco sostenibilità.
A Varese la corsa ha avuto come centro la scuola Pellico di via Appiani, e si è snodata lungo un percorso impegnativo, che ha attraversato i quartieri di Biumo Superiore, Montello e la zona dell’Ippodromo, toccando quasi Masnago.
Prima della partenza, annunciata in tutta Italia dal Giornale Radio di Radio 1 Rai, anche a Varese è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Piermario Morosini, il calciatore del Livorno morto sabato pomeriggio.

Sessantacinque atleti semiprofessionisti hanno partecipato alla gara competitiva di dodici chilometri, e altri settanta amanti del podismo si sono aggiunti percorrendo una sola volta il circuito cittadino di sei chilometri. Con loro, moltissimi bambini delle scuole cittadine, soprattutto dell’Istituto comprensivo Varese 2.
«Sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’alto livello agonistico dei partecipanti alla competitiva, ma anche dalla partecipazione degli alunni delle scuole varesine» ha detto l’assessore comunale allo Sport Maria Ida Piazza. Perché oltre agli atleti, un premio è stato consegnato anche alle classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado più numerose: questa mattina a vincere il kit scolastico in palio è stata la quinta della San Giovanni Bosco, insieme alla quinta della Pascoli e alla seconda B della media
Pellico
. «L’obiettivo dell’anno prossimo sarà portare Vivicittà nel centro di Varese» ha concluso Patrizio Bogni, responsabile regionale dell’atletica Uisp. E l’assessore Piazza ha promesso il suo appoggio, che non è certo mancato nemmeno quest’anno.  

Gli atleti professionisti hanno dichiarato di aver trovato il percorso più vario e duro del previsto: i saliscendi e alcuni metri nel bosco hanno messo a dura prova la resistenza anche dei più allenati. Ma la corsa, alla fine, è stata una piacevole esperienza per tutti. E ad impatto ambientale zero: le bottigliette d’acqua sono state bandite, grazie alle borracce in Pet riciclato distribuite ai partecipanti, da riempire con l’acqua del rubinetto purificata sul posto dai filtri presentati dalla Teco Depuratori.
Questa mattina, insomma, è stata una giornata di sport e solidarietà, completamente ecosostenibile, in pieno stile Uisp.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2012
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