La Cavalotti incontra Di Pietro

Il racconto dell’incontro avvenuto a Milano a cura della sezione cittadina dell’Italia dei valori

Costruiamo un lavoro sostenibile”, con questo slogan il gruppo Italia dei Valori di Tradate si è presentato alla città nel corso di un dibattito pubblico, svoltosi pochi giorni fa, a cui hanno partecipato anche l’On. Sergio Piffari, Segretario Regionale IDV e Maruska Piredda, Responsabile Regionale del Dipartimento Lavoro-Welfare IDV per la Lombardia,  già Consigliere Regionale in Liguria. La loro esperienza ha gradevolmente contribuito al buon esito della serata, che ha soddisfatto tutti i presenti. Laura Cavalotti, Candidato Sindaco per Tradate, non poteva trovarsi in mani migliori per un’introduzione alla questione più scottante da queste parti.

A Tradate, quello del lavoro è un argomento quotidiano, attualmente ci sono ben 64 aziende che operano sul suo territorio.

Una realtà altamente dinamica, che non si è lasciata sfuggire quanto traspare dalle ultime statistiche riguardanti il suo distretto, comprendente anche i Comuni di Venegono Inferiore e Superiore, Castelseprio, Vedano Olona, Lonate Ceppino, Gornate Olona e Castiglione Olona. Cittadino e lavoratore sono stati al centro della riflessione, focalizzata sulla necessità di solide fondamenta su cui costruire il futuro del territorio. Servono interventi concreti ed urgenti, perché i numeri parlano chiaro: la disoccupazione provinciale è cresciuta dal 5,3% del 2010 al 7,7% nell’arco di un anno. Certo, per Tradate non si tratta ancora di situazione drammatica, anche se le ultime statistiche non sono incoraggianti. Sono migliaia i lavoratori iscritti all’Ufficio di Collocamento. Circa il 15 % delle aziende tradatesi è in difficoltà economica, situazione acuita dalle recenti tassazioni ad opera del governo Monti.

 

In questo complesso scenario, l’Amministrazione uscente ha preferito concentrarsi sulla “bollente Fornace”, quel complesso immobiliare polivalente che tanto ha fatto infuriare i cittadini, delusi dall’atteggiamento menefreghista verso le reali necessità di Tradate. Si sentono traditi gli ormai pochi negozianti rimasti, che hanno investito molto nell’apertura di un’attività che non frutta quanto sperato. Anzi, spesso sono costretti a chiudere i battenti, come dimostrano le infinite saracinesche abbassate. Ottimismo per il futuro? La domanda sorge spontanea, viste le innumerevoli “prossime aperture” che da anni fanno da cornice a corridoi deserti e cupi, perché talvolta l’illuminazione è funzionante solo in tarda serata. “Le spese restano alte, e con tutti questi negozi chiusi diminuisce il personale per le pulizie e non vengono riparati i tre ascensori  su quattro  fuori uso ormai da tempo – sottolinea un negoziante -. La struttura è progettata in modo inconcepibile, non si ha la percezione di come si sviluppi lo spazio. Si salva solo chi si affaccia sulle scale mobili”. Edificio in rovina ed opportunità mancata; lascito di un’Amministrazione incapace di affrontare le vere esigenze dei cittadini di Tradate.

E’ tempo di voltare la pagina, questo chiedono i cittadini. Tradate ha bisogno di eliminare gli sprechi, di aumentare l’efficienza produttiva con un progetto serio e concreto. Bisogna snellire gli iter burocratici per incentivare gli investimenti, riqualificare l’area PIP, e promuovere stages formativi presso le aziende locali e corsi di formazione per nuove figure professionali. Tradate ha smarrito la via dello sviluppo negli ultimi vent’anni; Non si può costruire l’economia di una città basandosi solo su una via di negozi, navigando a vista e in balia di frequenti cambi di gestione.

Italia dei Valori sostiene Laura Cavalotti perché è persona esperta, seria, competente e dalle mani pulite. Insieme a lei abbiamo costruito un programma comune. Un progetto che non dà spazio alle promesse roboanti da “campagna elettorale” ma fissa impegni concreti per una politica etica, trasparente ed in grado di affrontare le quotidiane esigenze del territorio. Noi di Italia dei Valori siamo pronti ad assumerci questo onere ed onore. Dalla parte dei cittadini. Sempre.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2012
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