La crisi continua a colpire le piccole imprese

L'analisi dei dati della cassa integrazione nelle diverse gestioni fatta da Sergio Moia (Cisl) rivela la difficoltà delle pmi e pone il problema della tenuta del sistema

«I dati Inps della cassa integrazione e guadagni (Cig) nel primo trimestre del 2012 confermano in provincia un peggioramento della situazione rispetto all’ultimo trimestre del 2011, attestata al 26,2%, e anche di quello ancora precedente. Tuttavia nel primo trimestre del 2011 il ricorso alla Cig fu superiore, seppur di poco, del 1,3%».
La fotografia degli ammortizzatori sociali fatta da Sergio Moia (foto a lato), della segreteria della Cisl provinciale, è interessante soprattutto perché fornisce un quadro preciso all’interno delle diverse gestioni ch rivela una situazione piuttosto diversificata. «La cig ordinaria – continua Moia – cresce sia sul trimestre precedente (+38,5%), sia sul primo trimestre del 2011 (+26,9%). All’interno del trimestre però scende progressivamente da gennaio a marzo. Aumenta nei settori più importanti, il chimico-plastico, tessile, meccanico, e nei trasporti. La gestione straordinaria cresce del 14,6% rispetto al trimestre precedente, ma diminuisce del 19,7% rispetto al primo trimestre del 2011».
Il settore più coinvolto è il meccanico che assorbe il 65% della richiesta di ore integrate. In questo settore l’incremento della cig straordinaria è del 14% anche sul primo trimestre dell’anno precedente. In consistente arretramento è invece il settore del commercio, sia rispetto al trimestre precedente (-51,5%), sia rispetto al primo del 2011 (-70,5%), una tendenza già in atto nel’ultimo trimestre del 2011, che quindi si consolida. 
La cig in deroga aumenta sul trimestre precedente del 7,1%, ma diminuisce sul primo trimestre del 2011 del 29,1%. L’incremento sul trimestre precedente riguarda in particolare il settore industria (+42%, con picchi nel chimico-plastico, nel tessile e nei trasporti) e il commercio, mentre nel settore artigiano la richiesta di cig diminuisce del 54% (ma forse è solo per l’avvio della nuova procedura, che rallenta i tempi di approvazione e quindi di registrazione da parte dell’Inps).
«In estrema sintesi – conclude Moia – l’andamento della cig riscontra il peggioramento congiunturale della situazione generale, ma siamo distanti anni luce dalle cadute produttive del 2009 e del 2010. I dati sulla mobilità segnalano un aumento dei licenziamenti del 16% rispetto al primo trimestre del 2011, che però è il risultato della somma algebrica di una diminuzione del 26% nella gestione 223/91 (aziende sopra i 15 dipendenti) e di un incremento del 45% nella gestione 236/93, ossia nel comparto delle piccole aziende. In sostanza la crisi continua a colpire particolarmente questo settore e pone in termini sempre più stringenti il problema della sua tenuta».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 aprile 2012
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