La scuola superiore varesina ora è videosorvegliata

Il processo di istallazione delle telecamere negli istituti superiori di Varese, avviato poco meno di tre anni fa, è giunto al termine: sono in tutto 500, in 40 edifici scolastici, per un costo di quasi un milione di euro

Videocamere a scuolaIl processo di istallazione delle telecamere negli istituti superiori di Varese, avviato poco meno di tre anni fa,  è giunto al termine nei giorni scorsi, con un totale di 500 telecamere installate nei 40 edifici scolastici di competenza di Villa Recalcati.

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La videocamere a scuola 4 di 12

E oggi è stato illustrato dal Vicepresidente della Provincia e Assessore all’Edilizia scolastica Gianfranco Bottini, nella conferenza stampa di questa mattina. «Tutte le nostre scuole sono ora dotate di un sistema di videosorveglianza – ha spiegato Bottini – dalla stesura del progetto al suo completamento, abbiamo lavorato seguendo una programmazione temporale ben precisa, che ci ha permesso di intervenire di volta in volta sulle singole situazioni. Non stiamo parlando di videosorveglianza interna alle scuole, poiché questa è materia di competenza dei vari dirigenti scolastici. I nostri sistemi vigileranno sugli ingressi e sulle aree esterne di stretta pertinenza delle varie realtà. Non a caso infatti non ci sono telecamere puntate neppure sulle aree ricreative interne alle scuole. Il nostro obiettivo principale è quello di prevenire eventuali situazioni di pericolo esterno o di intrusione. I sistemi, infatti, vigileranno solo in orari extra didattici».

Bottini presenta l'operazione videocamereOgni sistema è stato dimensionato in base alla grandezza e alla complessità delle strutture di ogni edificio – Al Daverio, per esempio, hanno dovuto installare ben 22 telecamere, mentre al vicino ITP Casula solo 7 –  ed è dotato di un pannello di controllo su cui vengono trasmesse le immagini riprese e di un’apparecchiatura di videoregistrazione custodita in una teca, accessibile solo al responsabile scolastico della sicurezza: che può così vedere da una sola postazione tutti i punti video sorvegliati di giorno, e ha una registrazione (Valida solo per 72 ore, come prescrive la legge sulla privacy)  per le attività notturne.

Un’operazione costata nel complesso poco meno di un milione di euro e pagata in tre tranches, l’ultima delle quali di 500mila euro circa. Ma che l’assessore immagina come parte di un sistema più ampio: «In caso di opportunità o necessità, tutta la videosorveglianza scolastica potrà essere messa in rete con i sistemi delle forze dell’ordine. Non solo, ma il nostro obiettivo sarà quello di realizzare un “cruscotto” di controllo, che ci permetterà da un’unica postazione di monitorare l’intero sistema degli istituti di nostra competenza – dalla rete elettrica agli impianti di ascensori – e di intervenire a livello manutentivo in tempi rapidi e con precisione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 aprile 2012
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